Addio Olidata Stainer 3050, mio caro, vecchio compagno di bevute! Ti ho accudito per quasi un anno, mi hai dato mille soddisfazioni ma ora io non so cosa dire e purtroppo, sì, è tutto vero, no, tu non c’entri, è colpa mia, solo colpa mia: sono io ad averti sedotto, dunque tradito, infine abbandonato (anzi, svenduto) e mi sento un cane per questo ma, d’altronde, cosa ci posso fare? Tu sei un cuor (doppio) di Turion64, io un comune mortale e, beh, si sa, la carne è debole e no! proprio no! al cuor non si comanda (posso confermare che l’utilizzo del comando sudo sia del tutto inutile).

E ora eccomi qui, comodamente seduto di fronte al mio nuovo compagno di merende: lo giro, lo rigiro, lo coccolo, accarezzo delicatamente la sua tastiera, sfioro i suoi sensibili tasti…. ahhhhhhh!! Che goduria!

Oh my God, its wonderful!

Scherzi a parte, era ciò che desideravo: pratico, veloce, leggero e poco ingombrante, in poche parole un vero portatile. Poi, che stile!

Ma andiamo al sodo…

Carina la scatola! E dentro? Che c’è dentro?

Diamo una rapida occhiata:

  • lspci:00:00.0 Host bridge: Intel 945GME Express Memory Controller Hub (rev 03)
    00:02.0 VGA compatible controller: Intel 945GME Express Integrated Graphics Controller (rev 03)
    00:02.1 Display controller: Intel Mobile 945GM/GMS, 943/940GML Express Integrated Graphics Controller (rev 03)
    00:1b.0 Audio device: Intel 82801G (ICH7 Family) HD Audio Controller: Realtek ALC662G/268 (rev 02)
    00:1c.0 PCI bridge: Intel 82801G (ICH7 Family) PCI Express Port 1 (rev 02)
    00:1c.1 PCI bridge: Intel 82801G (ICH7 Family) PCI Express Port 2 (rev 02)
    00:1c.2 PCI bridge: Intel 82801G (ICH7 Family) PCI Express Port 3 (rev 02)
    00:1c.3 PCI bridge: Intel 82801G (ICH7 Family) PCI Express Port 4 (rev 02)
    00:1d.0 USB Controller: Intel 82801G (ICH7 Family) USB UHCI Controller #1 (rev 02)
    00:1d.1 USB Controller: Intel 82801G (ICH7 Family) USB UHCI Controller #2 (rev 02)
    00:1d.2 USB Controller: Intel 82801G (ICH7 Family) USB UHCI Controller #3 (rev 02)
    00:1d.3 USB Controller: Intel 82801G (ICH7 Family) USB UHCI Controller #4 (rev 02)
    00:1d.7 USB Controller: Intel 82801G (ICH7 Family) USB2 EHCI Controller (rev 02)
    00:1e.0 PCI bridge: Intel 82801 Mobile PCI Bridge (rev e2)
    00:1f.0 ISA bridge: Intel 82801GBM (ICH7-M) LPC Interface Bridge (rev 02)
    00:1f.2 IDE interface: Intel 82801GBM/GHM (ICH7 Family) SATA IDE Controller (rev 02)
    00:1f.3 SMBus: Intel 82801G (ICH7 Family) SMBus Controller (rev 02)
    02:00.0 Ethernet controller: Realtek RTL8102E PCI Express Fast Ethernet controller (rev 02)
    03:00.0 Ethernet controller: Atheros AR5006EG 802.11 b/g Wireless PCI Express Adapter (rev 01)
  • lsusb:Bus 005 Device 001: ID 0000:0000
    Bus 004 Device 001: ID 0000:0000
    Bus 003 Device 001: ID 0000:0000
    Bus 002 Device 001: ID 0000:0000
    Bus 001 Device 002: ID 0c45:62c0 Acer Crystal Eye Webcam
    Bus 001 Device 001: ID 0000:0000
  • cat /proc/cpuinfo | grep “model name”:model name : Intel(R) Atom(TM) CPU N270 @ 1.60GHz
    model name : Intel(R) Atom(TM) CPU N270 @ 1.60GHz

Il sistema installato di base è Linpus Linux Lite, una distribuzione commerciale basata su Fedora, appositamente ottimizzata per tale gioiellino, di facilissimo utilizzo e davvero molto ben organizzata (sappiate che è riuscita nell’opera di convincermi a non installare Ubuntu).

L’ambiente grafico predefinito è Xfce4 (sì, proprio lui, quello di Xubuntu), vestito di un tema grafico sicuramente piacevole per gli (si spera) ex-utenti di Windows, la versione del kernel è la 2.6.23.9lw.

In questo articolo voglio raccogliere una serie di trucchi e scorciatoie utili alla personalizzazione del sistema operativo, comunque già completamente funzionante out-of-the-box.

Abilitazione della modalità avanzata

Il sistema è stato concepito in modo da offrire all’utente, sin dal primo utilizzo, tutti gli strumenti sufficienti e necessari al soddisfacimento dei bisogni informatici primari:

  • navigare il web
  • leggere la posta
  • produrre e stampare documenti di vario genere
  • cazzeggiare con gli amici attraverso svariati servizi di messaggistica

Ecco una schermata di come appare il desktop all’avvio:

La scrivania è stata divisa in quattro aree fondamentali, fra le applicazioni installate di default spiccano Firefox 2 (con relativi plugin), il client di messaggistica multiprocollo Acer IM e la suite OpenOffice.org 2.3. Insomma, se ciò che desiderate è uno strumento pronto per essere utilizzato fin dal primo avvio, l’Acer Aspire One fa al caso vostro.

Come avrete notato, le versioni dei programmi forniti di base non sono proprio le più aggiornate e, in generale, la dotazione di software contiene il necessario per lavorare, ma può risultare insufficiente per chi desidera sfruttare tutte le potenzialità della macchina.

Dunque, il primo passo per una personalizzazione del’ambiente grafico consiste nell’abilitazione della comparsa del menù di sistema al clic destro:

  • Premere Alt+F2 e digitare xfce-setting-show nella finestra di dialogo che compare.
  • Fare clic su «Desktop».
  • Nella scheda «Behaviour» mettere il segno di spunta sull’opzione «Show desktop menu on right click».
  • Una volta chiuse tutte le finestre, fare clic con il tasto destro sullo sfondo del desktop, dovrebbe comparire il menù delle applicazioni.

Ora sarà possibile installare nuove applicazioni con il gestore di pacchetti di Fedora, presente in Sistema -> Aggiungi/Rimuovi Software.

Aggiungere icone al pannello

Premere Alt+F2 e digitare:

xfce4-panel -a

Per aggiungere un’applet al pannello basta trascinarla nella posizione desiderata; per rimuovere un’applet è sufficiente fare l’operazione inversa.

Aggiungere icone sulla scrivania

Le impostazioni riguardanti la scrivania e le icone presenti su di essa si trovano nel file ~/.config/xfce4/desktop/group-app.xml. Per aggiungere un lanciatore a quelli già presenti basta aggiungere una riga relativa al lanciatore, assegnargli un numero di sequenza, dunque salvare e riavviare.

Cambiare lo sfondo e il tema grafico

Tasto destro sulla scrivania, dunque selezionate Impostazioni -> Gestore delle impostazioni.

Abilitazione di Compiz

Ebbene sì, è possibile abilitare gli effetti visivi! Ci sono ben due metodi (mutex) per farlo: il primo prevede l’inserimento di compiz-manager fra i programmi eseguiti automaticamente all’avvio, il secondo invece consiste nella sostituzione del gestore delle finestre predefinito.

Aggiungere Compiz all’autostart

Aprite una finestra di terminale (tasto destro sullo sfondo, clic su «Terminale») e digitate:
cd ~/.config/autostart
cp acer-taskqueue.desktop compiz-manager.desktop
vi compiz-manager.desktop

Modificate il file come nel seguente esempio:
[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Version=0.9.4
Type=Application
Name=CompizManager
Comment=Compiz
Exec=/usr/bin/compiz-manager
StartupNotify=false
Terminal=false
Hidden=false

Riavviare il sistema per applicare le modifiche.

Impostare Compiz come gestore predefinito

Questo metodo vi consentirà di avviare compiz-manager in sostituzione del gestore di default xfwm4, velocizzando ulteriormente l’avvio. Aprire un terminale e digitare:

sudo cp /etc/xdg/xfce4-session/xfce4-session.rc /etc/xdg/xfce4-session/xfce4-session.rc.orig
sudo vi /etc/xdg/xfce4-session/xfce4-session.rc

Sostituire la riga

Client1_Command=xfwm4

con

Client1_Command=compiz-manager

Salvare e chiudere l’editor. Al prossimo riavvio Compiz sarà il vostro gestore di finestre predefinito.

Se desiderate modificare il tema di Emerald, il gestore di finestre di Compiz, basta accedere al menù di sistema con il tasto destro e andare su Impostazioni -> Emerald Theme Manager.

Installare Firefox 3

La domanda è: perchè sostituire Firefox 2 con la nuova versione dato che, almeno in termini di prestazioni, non sono nemmeno paragonabili?

Colto da un attacco di psicosi maniacale da aggiornamento coatto, deciso a installare la versione 3 del browser, ecco la strada che ho seguito:

wget http://mirror2.mirrors.tds.net/pub/mozilla.org/firefox/releases/3.0.4/linux-i686/it/firefox-3.0.4.tar.bz2
sudo tar -jvxf firefox-3.1b1.tar.bz2 --directory /opt
sudo chown user -R /opt/firefox

Vi avviso: io sono tornato alla versione precedente.

Installazione della versione aggiornata di Java

Il plugin di Firefox installato di base non consente di visualizzare correttamente le applet. Per risolvere il problema si può installare la versione proprietaria della Sun. Digitate:

wget -O jre-6u10.rpm.bin http://javadl.sun.com/webapps/download/AutoDL?BundleId=25050
sudo bash jre-6u10.rpm.bin

Per selezionare la JVM e i plugin predefiniti del sistema, digitate:

sudo update-alternatives --install \
/usr/bin/java java /usr/java/latest/bin/java 20000
sudo update-alternatives --install \
/usr/lib/mozilla/plugins/libjavaplugin.so libjavaplugin.so \
/usr/java/latest/plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so 20000
sudo update-alternatives --auto java
sudo update-alternatives --auto libjavaplugin.so

Per verificare che l’installazione del plugin sia andata a buon fine, riavviare Firefox e visitare questo sito.

Installazione delle altre applicazioni reperibili dal sito dell’Acer

Nell’archivio FTP del produttore si possono trovare numerose applicazioni pronte per essere velocemente installate, basta scaricare e decomprimere il file .zip e fare clic due volte sullo script, con estensione .sh.

Un discorso a parte lo merita VLC. L’Acer fornisce una versione castrata del famoso player multimediale: a causa di restrizioni legali, dal pacchetto sono stati rimossi la strangrande maggioranza dei codec, rendendo così inutile l’utilizzo dello stesso player.

Per risolvere il problema adottiamo un metodo paraculo: scarichiamo il pacchetto fornito dall’Acer e decomprimiamolo con

cd ~/Downloads
wget ftp://ftp.acer-euro.com/netbook/aspire_one_150/linux/application/vlc.sh.zip
unzip vlc.sh.zip

Procediamo all’installazione nel modo usuale:

./vlc.sh

Lo script avviato contiene un’istruzione che rimuove i codec installati dal pacchetto, per re-installarli è sufficiente digitare:

./vlc.sh --noexec --keep
cd vlc
./vlc.sh --noexec --keep
cd vlc
rpm -i --replacepkgs vlc-core-0.8.6i-1.lvn8.i386.rpm

Terminata la procedura riavviare VLC e i codec saranno tutti disponibili.

Mounting automatico dei drive esterni

L’automounting dei drive USB esterni mi ha causato non poche noie, per risolvere tutti gli eventuali problemi che potrete incontrare basta apportare una piccola modifica a /usr/bin/xfcepost. Aprite una finestra di terminale e digitate:

sudo mousepad /usr/bin/xfcepost

Inserite l’istruzione killall Thunar prima di sleep 10, come nel seguente esempio:

if [ "X${halpid}" != "X" ]; then
killall Thunar
sleep 10

Al prossimo riavvio, l’automount tornerà a funzionare correttamente.

Conclusioni

Mi piace, oh sì! quanto mi piace! Non desideravo di meglio!

Ora sono alla ricerca di un paio di penne USB da qualche Gigabyte, in modo da potervi installare su una il software per il ripristino del sistema e sull’altra Ubuntu 8.10. Vi farò sapere.

Link utili

  • The road to Elysium – Acer Aspire One Tips and Tricks