Installare e configurare Ubuntu 7.10 «Gutsy Gibbon» su un Olidata Stainer 3050

Avevo necessità di un portatile per lo studio e circa un paio di settimane fa, al centro commerciale Conforama di Aprilia, ho trovato un Olidata Stainer 3050 in offerta a 599 €. Nella stessa fascia di prezzo non ho trovato altri notebook altrettanto promettenti e, beh, sinceramente non me la sentivo di esborsare una cifra superiore per qualche macchina Acer, magari dotata di una migliore scheda video (bleah!) ma con meno RAM.

Passiamo alle caratteristiche, come fonti sono disponibili il sito del produttore e, beh, la mia macchina:

  • Processore: AMD Turion64 X2 TL-50 a 1.60 GHz

  • Chipset: AMD RS690MC + ATI SB600

  • RAM: 2 GiB, bus a 667 MHz

  • Disco fisso: TOSHIBA MK1246GS, 160 GiB SATA

  • Video: ATI Xpress 1200 (chipset Radeon X1200)

  • Audio: Realtek High Definition (HDA ATI SB)

  • WiFi: Ralink integrata (Ralink RT73)

Installazione del sistema e avvio della modalità grafica

Ho installato la versione per amd64 con il cd alternate (è un’ATI, bellezza), e al primo avvio ho installato a mano l’ultima versione disponibile dei driver proprietari (i nuovi Catalyst): avrei potuto usare Envy ma si sa, non mi piacciono le cose facili. Così, dopo aver abilitato sia universe che multiverse, ho proceduto al download e all’installazione in questo modo:

wget -c http://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/ati-driver-installer-8.443.1-x86.x86_64.run

sudo apt-get update

sudo apt-get install build-essential fakeroot dh-make debhelper debconf libstdc++5 dkms

sudo bash ati-driver-installer-8.443.1-x86.x86_64.run –buildpkg Ubuntu/gutsy

Una volta terminato il processo di compilazione e installazione dei pacchetti (già, perchè, per chi non l’avesse capito, è proprio ciò che fa il sopra citato installer) bisogna blacklistare il modulo di default. Dunque apriamo /etc/default/linux-restricted-modules-common con

sudo nano /etc/default/linux-restricted-modules-common

e modifichiamo l’unica riga presente nel file:

DISABLED_MODULES=”fglrx”

Una volta finito si potrà riavviare e al prossimo login il sistema si presenterà con la sua usuale interfaccia grafica. Ah, c’è un dettaglio che dimentico sempre ma che non va sottovalutato: in Gestore driver con restrizioni sarà presente l’elemento «Driver grafici accelerati ATI», i quali risulteranno disabilitati ma funzionanti. Ecco, tale elemento va ignorato.

Come evitare i brutal shutdown

Una volta installati i driver video, felice e compiaciuto della bellezza grafica di GNOME (sì, sono un bambinone), cominciai a notare uno strano e fastidioso problema, per altro piuttosto comune fra i possessori di CPU Turion64. Beh, insomma, a CPU sotto sforzo e con la temperatura in salita (ma sempre entro limiti accettabili) il sistema si spengeva da solo. Facciamola corta: ho smesso di avere tali problemi aggiungendo le opzioni noapic e nolapic all’avvio del kernel. Ecco la stringa completa del kernel, contenuta nel file /boot/grub/menu.lst:

title Ubuntu 7.10, kernel 2.6.22-14-generic

root (hd0,3)

kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=UUID=2b7de8bb-d110-415e-a712-d22b6bcf9759 ro quiet splash vga=0F07 noapic nolapic

initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic

quiet

L’opzione vga=0F07 è necessaria al corretto caricamento dello splash di GRUB. Nel caso il problema dovesse ancora presentarsi allora sarà necessario aggiungere anche l’opzione acpi=off, con conseguente perdita delle funzionalità di sospensione e ibernazione. Comunque, la mia configurazione attuale risulta molto stabile e il sistema non sembra soffrire di altri problemi simili.

Variare la frequenza di clock (CPU scaling) e monitorare la temperatura

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