Karmic, alcune novità – parte III

Proseguiamo con la panoramica del lavoro svolto per Ubuntu 9.10 «Karmic Koala», ormai pronta (o quasi) per essere installata sui nostri desktop.

Come ti converto facile con Arista Transcoder

Facilissimo da usare, con Arista si può transcodificare qualsiasi file multimediali nei più diffusi formati per dispositivi portatili e non.

Finestra principale

È sufficiente selezionare un file, il dispositivo di destinazione e il gioco è fatto. Per utilizzare l’applicazione, installare il pacchetto arista.

Estrarre le tracce dai CD con X Convert File Audio

Completo e facile da usare: tutto quello che serve a un buon estrattore di tracce audio. Supporta numerosissimi formati, da OGG a MP3, passando per MPC, Flac, Monkeys Audio e molti altri.

Per provarlo, installate il pacchetto xcfa.

Correggere e modificare i propri MP3 con MP3 Diags

A prima vista, MP3 Diags potrebbe sembra un editor di tag ID3 come tanti, in realtà è provvisto di funzionalità particolari che lo rendono unico nel suo genere: riconosce e ripara più di 50 tipologie diverse di errori, consente di aggiungere e modificare un’infinità di informazioni sul file (dal numero di traccia alla cover del CD) e fornisce una utilissima funzione per rinominare gruppi di file in base ai tag presenti in essi.

Per installarlo basta installare il pacchetto mp3diags; se si desidera sfogliare la documentazione in formato HTML, è sufficiente installare mp3diags-doc.

Per chi ama la shell: divxenc, h264enc, xvidenc

Semplici, veloci e forniti di una pratica interfaccia a riga di comando: sto parlando dei tool più rapidi per la transcodifica di filmati nei formati DivX, XviD e H.264, rispettivamente divxenc, xvidenc e h264enc.

Non hanno bisogno di particolari spiegazioni, l’interaccia è minimale e il loro utilizzo è banale, per installarli basta installare gli omonimi pacchetti (divxenc, xvidenc, h264enc). Ecco una schermata d’esempio:

Slideshow facili, con Imagination e Videoporama

Procediamo con ordine: Imagination è un’applicazione sviluppata con le GTK+ e fra gli autori è presente un italiano (per l’esattezza: il project leader), Giuseppe Torelli, con il quale ho il piacere di collaborare costantemente per il mantenimento dell’applicazione negli archivi di Ubuntu (a dire la verità, il pacchetto su Debian è stato adottato da Andrew Starr-Bochicchio, al quale provvedo a inoltrare tutte le richieste da parte di upstream).

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