Planet Ubuntu-it, da oggi è “restricted”

Una volta eravamo liberi di esprimere i nostri pensieri.

Una volta eravamo liberi di parlare di ciò che più ci appassionava, senza alcun tipo di censura.

Una volta avevamo la libertà di far conoscere, a quelle persone che osservano da fuori la vita della Comunità Italiana di Ubuntu, noi e le nostre abitudini, le nostre idee, i nostri progetti e, perchè no, anche le nostre bizzarrie.

Oggi non lo siamo più.

Lungi da me la volontà di accusare di censura il Consiglio della Comunità, la decisione di adottare questa nuova politica editoriale mi trova completamente d’accordo, poichè il nodo della questione è un altro: la libertà di espressione è sì un diritto di tutti, ma le regole della convivenza civile fra persone prevedono anche dei doveri da parte degli stessi soggetti, i quali dovrebbero dimostrare, attraverso i loro comportamenti, un grande senso di responsabilità, nonchè il raggiungimento di un certo livello di maturità.

Discutendo della questione con altri membri (dei quali, per ovvi motivi, non faccio i nomi) siamo convenuti insieme alla conclusione che tale decisione, per quanto antipatica, si era ormai resa necessaria: non si può continuare a concedere spazio a chi, per goliardia o per voglia di apparire, continua a inventarsi spunti polemici (una volta erano perlomeno simpatici) con i quali accendere inutili flame.

Rivolgo un consiglio a te, principale destinatario di questo articolo, con tutta la simpatia e la stima che, nonostante tutto, continuo a nutrire nei tuoi confronti: datte ‘na regolata!

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8 pensieri su “Planet Ubuntu-it, da oggi è “restricted”

  1. Se posso esprimere un mio modesto parere: era l’ora 🙂

    Io seguo ben volentieri i feed del vostro planet, ma lo seguo per leggere articoli attinenti ad Ubuntu e/o Linux in generale, non per leggere le (passatemi il termine) cazzate che qualcuno spesso scriveva.

    Se uno vuole bloggare cose personali se le scrive sul proprio blog personale e non le mette nell’aggregatore pubblico.

    Se si usa una piattaforma tipo WordPress ad esempio è possibile far aggregare solo una certa categoria di post… quindi basterebbe taggare i post relativi ad Ubuntu con quel tag e continuare così a scrivere tutto quello che si vuole sul proprio blog.

    • Non sono d’accordo.

      I lettori hanno il diritto di saltare gli articoli che ritengono poco interessanti (ci mancherebbe…), ma il planet fu ideato apposta per “umanizzare” i membri della Comunità italiana, per mostrare agli utenti del forum, di IRC e degli altri canali di supporto, le “facce” che sono dietro i nostri nickname.

      Insomma, era un modo come un altro per stabilire rapporti di fiducia, di conoscenza fra le persone… In poche parole, il planet aveva un ruolo simile a quello delle zone OT del nostro forum di supporto.

  2. Consiglio della Comunità ?!?!

    Sarò capitato in/su Planet Ubuntu-it non più di due o tre volte… e non m’ero accorto che esistesse un “Consiglio della Comunità”… mi sa tanto che l’appellativo, che si sono auto-dati coloro che compongono questo Consiglio, sia più “politicizzato” dei commenti politici che si invita a non postare… a me fa schifo la censura… quella preventiva, poi, mi fa pensare che l’imbecillità umana è totale… come diamine si può concepire di combattere l’diozia dei cosiddetti troll con un divieto?! e che senso ha parlare di “discrezionalità”?! Mah! Mi sa mi sa che “oggi” non si può parlare di questo “argomento”… domani non si potrà parlare di quell’altro “argomento”… e così via… chissà chi e come decide di cosa si debba parlare… boh!

    PS: Maaaa… i flame non si “costruiscono” (come minimo) essendo due?! non ci vuole una o più controparti per alimentare le polemiche? se qualcuno è scemo nel dire, qualcun altro lo è ancor di più a rispondere… lasciare che si “scannino” a vicenda, no, eh?! Ci vuole il “Garante” del Consiglio della Comunità?!… ari-mah!… e ari-boh!

  3. Il primo link che mi hai indicato dice “Cos’è il Consiglio Comunità”, non da “chi” è stato istituito… il secondo link chiarisce che tale “Consiglio” è…

    attualmente composto dai promotori/fondatori di Ubuntu-it ed ha la possibilità di includere al suo interno altri membri della comunità che, pur non facendo parte di gruppi o non essendo rappresentanti di gruppi, hanno operato nella comunità in modo attivo e costruttivo, rispecchiando con il loro comportamento lo spirito di Ubuntu e per questo ritenuti utili per un miglior funzionamento del Consiglio stesso.

    …prosegue specificando che…

    Nella struttura delle comunità Ubuntu normalmente esiste un “locoteam leader” e uno o due “contact”. Il leader, non è una figura obbligatoria e al momento la comunità italiana ha deciso di farne a meno. La attuale struttura del Consiglio garantisce comunque una maggiore pluralità nelle scelte ed al suo interno contiene i necessari “contact” per mantenere i contatti e le relazioni della comunità italiana con il Community Council e le altre comunità internazionali.

    Beh…che il Consiglio di una qualsivoglia Comunità sia composto da persone della Comunità non è “strano”… che per farne parte sia necessario il requisito di una attiva contribuzione all’operato della Comunità stessa è altrettanto “normale”… io però continuo a chiedermi/ti/vi “chi” decida “chi” debba stare dentro e “chi” fuori… le “leggi” della Comunità (ma non solo quella di Ubuntu, sia chiaro!) sono state scritte da “chi” quella Comunità la “dirige”… ovvio che tali “leggi” sia a misura dei membri del Consiglio (e non necessariamente in “malafede”!)… cioè, se la maggioranza dei componenti del Consiglio crede che certi temi non debbano essere trattati/pubblicati/discussi, ecco che quei temi “off topic” verranno banditi… e questa, edulcorando quanto si vuole la “parola”, si chiama e chiamerà “censura“… certo che ognuno poi può decidere di stare “dentro” o “fuori” da tale Comunità… ma se iniziano a essere in tanti a volerne stare fuori, la Comunità che fine fa?! diventa la Comunità di “Lost”?!?!

    Btw… ogni struttura gerarchica porta con sé dei germi di “intransigenza”… e Internet è, per antonomasia, per sua natura, per il “carattere” di chi la “usa”, caotica… se qualcosa non piace, si combatte per cambiarla sì… ma dopo un po’, ci si stufa e si va da un’altra parte… forse (sottolineo… forse!) la “rigidità” va bene nella “realtà reale” (anch’essa fantomatica, però!)… nel “virtuale” si cambia… eccome se si cambia!

    Sproloquio a parte, che la Comunità faccia come gli “pare” o come crede essere più “opportuno”… la legge del mercato/audience/idiozia/gregge in Internet regna “sovrana”… le “alternative” non mancano mai.

  4. a parte la decisione dettata dai flame,ma quello dei post che non centrano una mazza e una piaga di molti planet,sopratutto italiani,ma usare sti tag gli farà proprio schifo?No dico io se leggo il planet gnome che mi frega a me che tizio domenica è andato in piscina con caio??mah…se sono interessato alal vita di tizio in particolare leggo il suo blog non il planet

  5. @derma: condivido la parte sulla censura e sui flame, bisogna essere almeno in 2 per flammare, e la censura non porta mai a nulla di buono. Inotre il Planet è, come ricorda Alessio all’inizio se non sbaglio, un modo per far conoscere meglio alla comunità i membri di Ubuntu-it, non un aggregatore misero e sterile di how-to.. fosse solo questo fosse solo how-to e ubuntu… beh onestamente quando ancora lo utilizzavo preferivo il forum (grande fonte di how-to e nozioni)… Dire e manifestare la propria fede politica non è ledere la libertà altrui perchè onestamente, che rimanga tra noie eh :P, se un post sul planet lo reputo inutile lo salto 😀 e così dovrebbero fare tutti coloro non intenzionati ad aprire inutili e sterili flame…ma mi rendo conto che coloro che alimentano il flame.. forse… hanno più bisogno di apparire di chi ha aperto simbolicamente il flame (come hai sottolineato te). ma vabbe il discorso è lungo e il tempo per approfondirlo poco…
    @Alessio: ehm scusa il mega OT vedo ora che hai cambiato la grafica del sito 😀 complimenti mi piace!
    @Khelidan… mio caro et simpatico et grande amico (lol inside XD) facciamo un pò di precisazioni:
    1) il planet di ubuntu-it come quello di ubuntu (internazionale) dovrebbe essere una vetrina per i membri, un modo per conoscerli dal lato umano oltre che “lavorativo” (termine forte ma è mattina sò stanco e cerco di fare del mio meglio lol).
    2)Non tutti usano wordpress… e ok PASSI LA CENSURA… ma cos’è come Microsoft adesso dobbiamo imporre l’uso di wordpress et simili? il mio blog è fatto interamente da me, e ancora non usa le tag (è in sviluppo a tempo perso XD) che devo fare per forza passare a wordpress? 😀

    @tutti: IMHO ovviamente, si è esagerato da entrambi i lati, perchè non è peccato dire io sono di sinistra/destra/centro/anarchico/delsacroromanoimpero.. e far partire na censura così radicale a causa di una manifestazione del proprio pensiero (che se non ricordo male diceva solo “grazie Italia” dopo l’ultima vittoria politica) è troppo.. così come è troppo il continuo stuzzicare di mefisto (che io reputo e non mi linciate per questo, un ottima persona… mi ricordo ancora le divertenti chattate su irc XD)… insomma personalmente come avevo detto non mi interessa la censura perchè non farei mai post politici… ma che qualcuno critichi magari… un mio post fatto sulle mie vacanze e apparso sul planet… beh quello mi stà sui ***** (← metteteci quello che volete)… e ho già iniziato a vedere utenti presi dalle manie di grandezza andare sui blog dei membri a dire:” e questo con ubuntu ?” (il mitico post di jan sul suo gatto xD) insomma scusate la prolissità… scusate se non ho fatto qualche casino ma l’ora è gioVine (V ghgh) e la sera si rientra tardi ZzZZZzZZZ vado a farmi un cappuccio…

    ancora complimenti per la grafica ale

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