Un, due, tre: puff! La community non c’è più

Non ho molto tempo e, a dir il vero, anche le motivazioni cominciano a mancare, ciononostante ho grande voglia di esprimere ciò che ho in testa e ho deciso di farlo con una breve, brevissima serie di commenti.

Ma vi avviso: trattandosi di fulminei giudizi lapidari, nati da pensierosi attimi di puro rancore misto a un sentimento di profonda e amarissima delusione, non vi aspettate alcun diritto di replica nè razionali e logici approfondimenti sul tema.

  1. Raring sarà la prima release ad essere stata sviluppata col paracadute. Questo perchè Canonical si fida poco di noi, cioè di chi non è pagato da Canonical e il messaggio appare chiaro: la community non è affidabile. Colpiti.
  2. Non si terrà più alcun Ubuntu Developer Summit. Poco male, in realtà gli ultimi due ai quali ho partecipato fisicamente (UDS-P Orlando, UDS-Q Oakland) erano già sembrati alquanto superflui: più che meeting di una comunità riunita per decidere, sembrava di stare a una première. Altro messaggio, non meno importante del precedente: la community pensasse a scrivere le app, al resto ci pensa Canonical. Affondati.

Naturale conclusione è la seguente: la community di Ubuntu, per come l’abbiamo conosciuta e apprezzata per tanti anni, è morta e sepolta. È ora di farsene una ragione.

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11 pensieri su “Un, due, tre: puff! La community non c’è più

  1. Davvero è cambiato così tanto rispetto al passato? quali importanti decisioni erano prese dalla comunità?
    Io ricordo cose come “usciamo Rb o Banshee”, discussioni su quale FM usare e in generale tante “chiacchiere” poco produttive…. Gli indicatori, notify-osd, USC, U1 ecc. sono entrati in Ubuntu senza nessun processo decisionale.

    Ubuntu non è mai stato un progetto dove la comunità poteva dire la sua su determinate scelte. Anzi, con l’annuncio di qualche mese fa c’è stata una prima apertura (parlo di questi:
    http://www.markshuttleworth.com/archives/1200
    http://www.markshuttleworth.com/archives/1207)
    Parte della community sapeva ed era quella che “doveva sapere”.

    Sarà che per vivere campo su progetti openosurce che hanno un metodo di sviluppo MOLTO più chiuso ma non ci trovo nulla di così sconvolgente…

    • Certamente Canonical ha sempre avuto diverse linee interne di sviluppo (non c’è nulla di male in ciò) e quell’apertura a cui fai riferimento non è altro che una “chiamate alle armi” verso la community. Ecco, questo è un altro aspetto che ancora meno mi piace: io non ho mai chiesto a Canonical di essere remunerato per la mia partecipazione a Ubuntu, le regole mi erano chiare fin dall’inizio e, pienamente in possesso delle mie facoltà mentali, decisi di stare al gioco, ciononostante mi suona scorretto chiedere ai volontari di partecipare ai lavori interni a gratise (già a suo tempo stendemmo un velo pietoso su questo annuncio di Jono, ma è acqua passata).

      L’altro punto è il peso della community nelle decisioni da adottare almeno nel breve periodo. Se è vero che a Orlando come a Oakland le sessioni dell’UDS erano delle showcase durante le quali Canonical aveva il piacere di presentarci in anteprima le nuove features di quella cagata di Unity o renderci partecipi di decisioni già prese e consolidate, posso testimoniare che le cose, in passato, erano molto diverse. A differenza dei più recenti summit, nel 2009 a Dallas (si parla di UDS-L, un secolo fa in pratica) le decisioni prese alla fine delle sessioni furono tutte frutto di discussioni tecniche che avevano visto un vero coinvolgimento da parte di un numero di partecipanti perfettamente bilanciato fra Canonical employees e volontari. Ribadisco ancora che Lucid è stata una release nata grazie a una collaborazione intensa fra Canonical e la community di sviluppo di Ubuntu (ci tengo a sottolineare che parlo di sviluppo e non di utenza).

      Concludo ammettendo che nulla di scandaloso è accaduto. Ho solo l’impressione che le famose promesse di Ubuntu e la sua filosofia stiano pian piano andando a farsi fottere.

      • Si ma fammi capire: in quali importanti decisioni è mai stata coinvolta la community? E’ qualche anno che seguo ubuntu (dalla 6.06, uso solo ubuntu dalla 8.04 a casa e dalla 10.04 pure su tutti i pc del mio ufficio) ma non ho ricordi in tal senso: Nulla relativamente al DE (che veniva sviluppato altrove) e penso nemmeno ad altre tecnologie core (kernel ecc) visto che da quando esiste Ubuntu tutto è sempre stato molto allineato….
        Si decideva quali apps mettere di serie e che altro? Non vuole assolumente essere una polemica, solo che ai miei occhi non mi sembra la comunità abbia mai fatto grandi scelte…. Indicatori, notifiche, temi ecc anche su gnome2 sono stati sviluppati senza dire poi molto alla comunità!

        IMHO poi LA VERA promessa di Ubuntu era fornire un ambiente desktop opensource basato su linux e utilizzabile anche da un utente “normale”.
        Altri ci hanno provato nel corso degli anni, tutti hanno fallito. Quanto hanno investito mandrake/mandriva e Novell per creare ambienti dekstop commerciali? Senza contare le distro orientali tipo redflag.

        Canonical sta provando una strada diversa, fatta di Ui designer test di usabilità ecc. Hanno commesso errori (compiz oggi può essere forse considerato tale) ma Ubuntu resta (senza IMHO) l’unico desktop linux utilizzabile da un utonto senza impazzire (De Icaza sarebbe ancora su linux se usasse Ubuntu e Unity :P).

      • Anche io come Barra uso Ubuntu da un po’ di anni ormai. Quando uscì la 10.04 sembrava un sogno diventato realta’. Per me quella rimane in assoluto la migliore distribuzione di Ubuntu. Quando pero’ inizio’,diciamo, la rivoluzione di Canonical cominciai a subodorare qualcosa di strano. Non lo nascondo, sono sempre stato molto polemico su molte scelte di Canonical, al limite del trolling. E ti confesso che non ho mai apprezzato molte degli atteggiamenti della community di volontari. Ai miei occhi sembravate, passami il termine, piu’ dei volontari alla talebana che degli entusiasti come invece ho visto nella community Debian.Sia nella ML ufficiali, nei post sul Planet e anche su IRC. Sicuramente era un’impressione sbagliata.
        Senza parlare poi di gente come il nostro caro Trevino che pur di farsi assumere da Canonical e’ stato capace in passato di dire tutto e il contrario di tutto… ma lasciamo stare.

        Il discorso e’ che apprezzo quello che hai espresso anche se in passato certe cose sono state dette e ridette e i sentori di cio’ che sta avvenendo oggi si possono ritrovare gia’ in discussioni di qualche tempo fa. Uno su tutti Unity.

        Alla fine, prima o poi purtroppo il sogno doveva finire. Mamma Debian sapra’ accogliere i suoi transfughi figlioli.

        • A cosa ti riferisci, scusa?!
          Non mi pare di aver ritrattato mai alcunche… E di certo se sono arrivato a lavorare per Canonical, è solo perché la mia passione per il software libero e la voglia di migliorare ciò che “non andava”, mi ha spinto a lavorare su progetti a cui tenevo (ripeto, senza che nessuno me lo chiedesse), in quanto reputavo che potessero rappresentare il futuro.

          Comunque, ti prego di evitare di fare affermazioni del genere perché tutto ciò che io ho fatto e faccio nasce per lo più dal mio sentirmi “ubuntu member”, prima che un dipendente Canonical.

          • Mi riferivo ad alcuni post di blog sparsi su vari anni. Sono andato a ricontrollare per cercare di giustificare quello che ho detto ma in alcuni casi non sono riuscito a ritrovare i post in altri invece devo dare adito al fatto che sono stati rettificati. Quindi, per dimostrarti che non sono il classico troll, ti porgo le mie scuse.

            Detto questo, il succo del mio discorso (ossia tutto cio’ che non riguarda Trevino) non cambia.
            Canonical si e’ sempre spacciata per la buona missionaria che portava Linux a misura di utonto, per poi infilarglielo in quel posto imponendo schifezze tipo Unity.

            • Ti assicuro che ti sei confuso, perché non penso siano mai servite rettifiche o ché.

              Riguardo le scelte di Canonical, l’idea è quella di creare un’esperienza utente di un certo tipo (per migliaia di ragioni che – ti assicuro – sono tutte ben ponderate), puoi apprezzarla come no, ma parlare in generale mi pare sbagliato.

              • Guarda, no. Non mi sono confuso. Qualcosa avevo letto ma, come ho detto, potrebbe essere tutto e il contrario di tutto per cui facciamo che non ho detto niente e ti tieni le mie scuse?

                Che Canoinical faccia i SUOI interessi,come ha scritto anche Alessio, nessuno lo mette in dubbio.E non ci trovo niente di male. Questi pero’, come e’ visibile agli occhi di tutti, non sono ( sempre) gli interessi di :
                a) Gli utenti
                b) La community di gente che lavora AGGRATISSE!

                Tanto per ricordare: mettere FF 3 beta di DEFAULT du una distribuzione che faceva dello user-friendly la sua bandiera è stato da veri e propri stronzi. Idem per Unity.
                Punto. Poi possiamo andare avanti a farci delle pippe sul perche’ e il percome….ma NESSUNO mi puo’ convincere che sono state due scelte sagge.

  2. …e tenendo conto che (secondo me) uno dei punti di forza dei sistemi operativi GNU/Linux è la community…è da un po’ che sono alla ricerca di un’alternativa. Purtroppo trovare qualcosa all’altezza, soprattutto nei portatili, è dura…

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