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Pronto per voi l’erede di GFloppy: GNOME Format

quadrispro | 11 febbraio 2009

Ecco una schermata:

L’applicazione sarà disponibile da Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope», purtroppo non è facilmente backportabile sulle versioni precedenti (compresa l’attuale intrepida) poichè è stata sviluppata con una versione recente di Vala (sì, so che non sapete cosa sia, ma fa niente: dategli tempo, in futuro ne sentirete parlare con maggiore frequenza).

Quasi dimenticavo: urgono traduttori.

Annuncio su jaunty-changes.

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GNOME, Jaunty, Planet Ubuntu-it, Vala
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A buon intenditore…

quadrispro | 9 febbraio 2009

In riferimento a questo: a me l’idea piace.

Osservo decine di patch al giorno, ri-scrivo, documento e correggo codice (mio e di altri) di continuo, sia per lavoro che per diletto e, credetemi, di porcate ne vedo davvero tante. Questa può anche contenere degli errori, ma respingerla così mi è sembrato davvero eccessivo.

Perciò, questo post interamente dedicato al reject sopra citato mi sembra celare una bella dose di invidia, ma non solo.

Voglio provare a capire meglio, perciò parto da una mia interpretazione:

$divinita_di_turno_a_cui_leccare_il_culo = "Andrea Cimitan"

Inoltre, ricordo che tempo fa $divinita_di_turno_a_cui_leccare_il_culo pensò bene di sputtanare il nostro caro pollocotto proprio per un’idea simile, perciò penso che l’articolo in questione rappresenti per quest’ultimo una buona occasione per “fare la pace” con il creatore di Murrine [¹].

[1] Sufficientemente elogiato per il suo lavoro (forse anche troppo), ho avuto a che fare con lui qualche tempo in merito ai lavori di traduzione di GNOME Do.

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GNOME, Planet Ubuntu-it, Siti,servizi & blog
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Netbook Remix su penna USB, come remixare l’Acer Aspire One con Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex»

quadrispro | 13 dicembre 2008

Gli ingredienti:

  • una penna USB con una capienza minima di 1 GiB (come spesso accade, le dimensioni sono direttamente proporzionali al piacere che si desidera provare);
  • un live CD di Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex» e/o un computer con un sistema desktop già pronto e installato; nel caso si possieda solo il secondo, scaricare l’immagine del CD da qui;
  • una connessione cablata;
  • un pizzico di pazienza.

Preparazione dell’unità USB

Se avete un sistema con Ubuntu già installato, avviatelo; in alternativa, procedete al boot con il CD inserito nel lettore.

Subito dopo l’avvio di GNOME, inserite la periferica in una porta USB libera e seguite la procedura.

Avviare usb-creator:

Specificare il percorso dell’immagine .ISO scaricata in precedenza e le dimensioni dello spazio riservato al filesystem in lettura/scrittura:

Fare clic su «Make startup disk» e attendere che l’applicazione svolga tutte le operazioni:

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Acer Aspire One, GNOME, Guide e howto, Intrepid, Netbook Remix, Planet Ubuntu-it
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Scrivere un’applicazione in C con le GTK (Seconda parte)

quadrispro | 7 luglio 2008

Dopo una lunga attesa, ecco una nuova puntata del mio breve tutorial alla programmazione con le GTK+! Cercherò di offrirvi una panoramica sufficientemente completa sull’aspetto più importante della programmazione con le librerie GTK+: come associare delle funzioni (dette callbacks) agli eventi scatenati dai widget dell’interfaccia.

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Siamo quasi pronti per giocare

quadrispro | 19 giugno 2008

Come si può vedere nella pagina delle traduzioni dei manuali di GNOME, finalmente sono a un buon punto!

Le mie traduzioni dei manuali di GNOME Games

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GNOME, Open source & free software, Planet Ubuntu-it, Traduzioni
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Scrivere un’applicazione in C con le GTK+ (Prima parte)

quadrispro | 2 giugno 2008

Quello che segue è un breve tutorial introduttivo alla programmazione in ambiente GNOME con le librerire GTK+. Benchè sia possibile scrivere applicazioni con le GTK+ in diversi linguaggi per i quali vengono forniti binding sempre aggiornati, ho scelto il C come linguaggio per gtk-foobar, l’applicazione d’esempio di questo tutorial, poiché garantisce maggiori potenza e stabilità.

Soddisfiamo le dipendenze

Prima di installare le dipendenze necessarie alla nostra nuova applicazione, è bene scegliere i nostri strumenti con grande cura: personalmente mi trovo benissimo con Anjuta IDE, un ambiente di sviluppo open source completo di tutto ciò che ci servirà in questo tutorial (e non solo). Per installarlo su Ubuntu 8.04 «Hardy Heron» è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo aptitude install anjuta

Ecco uno screenshot dell’ambiente di sviluppo:

Una schermata di Anjuta IDE

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Ambienti di sviluppo, C, GNOME, GTK+, Guide e howto, Hardy, Programmazione e sviluppo
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Avanti Hardy, miei prodi!

quadrispro | 14 marzo 2008

Ehhh! Fosse stato davvero così facile…

Ecco come è andata: ieri mattina mi viene l’idea - malsana - di passare finalmente a Ubuntu 8.04 «Hardy Heron», così, dopo aver attentamente analizzato tutte (o quasi) le possibili nefaste conseguenze, stravolgo il mio /etc/apt/sources.list e avvio il dist-upgrade. Leggi il resto dell’articolo »

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Un Python demoniaco alla fermata del bus!

quadrispro | 12 febbraio 2008

I miei studi sul Python proseguono a gonfie vele e oggi vi presento un piccolo HOWTO su come scrivere un demone nel linguaggio di programmazione più portabile del mondo (e a chi, in questo momento, viene in mente solo la parola Java dico: “Seee! Te piacerebbe!“).

Andiamo per gradi, iniziamo a rispondere alla prima domanda: cos’è un demone? Cito Wikipedia:

Nei sistemi Unix, e più in generale nei sistemi operativi multitasking, un demone (daemon in inglese) è un programma eseguito in background, senza che sia sotto il controllo diretto dell’utente. Di solito i demoni hanno nomi che finiscono per “d”: per esempio, syslogd è il demone che gestisce i log di sistema. Leggi il resto dell’articolo »

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GNOME, Guide e howto, Java, Open source & free software, Python, Ubuntu
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Installare e configurare Ubuntu 7.10 «Gutsy Gibbon» su un Olidata Stainer 3050

quadrispro | 14 gennaio 2008

Avevo necessità di un portatile per lo studio e circa un paio di settimane fa, al centro commerciale Conforama di Aprilia, ho trovato un Olidata Stainer 3050 in offerta a 599 €. Nella stessa fascia di prezzo non ho trovato altri notebook altrettanto promettenti e, beh, sinceramente non me la sentivo di esborsare una cifra superiore per qualche macchina Acer, magari dotata di una migliore scheda video (bleah!) ma con meno RAM.

Passiamo alle caratteristiche, come fonti sono disponibili il sito del produttore e, beh, la mia macchina:

  • Processore: AMD Turion64 X2 TL-50 a 1.60 GHz
  • Chipset: AMD RS690MC + ATI SB600
  • RAM: 2 GiB, bus a 667 MHz
  • Disco fisso: TOSHIBA MK1246GS, 160 GiB SATA
  • Video: ATI Xpress 1200 (chipset Radeon X1200)
  • Audio: Realtek High Definition (HDA ATI SB)
  • WiFi: Ralink integrata (Ralink RT73)

Installazione del sistema e avvio della modalità grafica

Ho installato la versione per amd64 con il cd alternate (è un’ATI, bellezza), e al primo avvio ho installato a mano l’ultima versione disponibile dei driver proprietari (i nuovi Catalyst): avrei potuto usare Envy ma si sa, non mi piacciono le cose facili. Così, dopo aver abilitato sia universe che multiverse, ho proceduto al download e all’installazione in questo modo:

wget -c http://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/ati-driver-installer-8.443.1-x86.x86_64.run

sudo apt-get update

sudo apt-get install build-essential fakeroot dh-make debhelper debconf libstdc++5 dkms

sudo bash ati-driver-installer-8.443.1-x86.x86_64.run –buildpkg Ubuntu/gutsy

Una volta terminato il processo di compilazione e installazione dei pacchetti (già, perchè, per chi non l’avesse capito, è proprio ciò che fa il sopra citato installer) bisogna blacklistare il modulo di default. Dunque apriamo /etc/default/linux-restricted-modules-common con

sudo nano /etc/default/linux-restricted-modules-common

e modifichiamo l’unica riga presente nel file:

DISABLED_MODULES=”fglrx”

Una volta finito si potrà riavviare e al prossimo login il sistema si presenterà con la sua usuale interfaccia grafica. Ah, c’è un dettaglio che dimentico sempre ma che non va sottovalutato: in Gestore driver con restrizioni sarà presente l’elemento «Driver grafici accelerati ATI», i quali risulteranno disabilitati ma funzionanti. Ecco, tale elemento va ignorato.

Come evitare i brutal shutdown

Una volta installati i driver video, felice e compiaciuto della bellezza grafica di GNOME (sì, sono un bambinone), cominciai a notare uno strano e fastidioso problema, per altro piuttosto comune fra i possessori di CPU Turion64. Beh, insomma, a CPU sotto sforzo e con la temperatura in salita (ma sempre entro limiti accettabili) il sistema si spengeva da solo. Facciamola corta: ho smesso di avere tali problemi aggiungendo le opzioni noapic e nolapic all’avvio del kernel. Ecco la stringa completa del kernel, contenuta nel file /boot/grub/menu.lst:

title Ubuntu 7.10, kernel 2.6.22-14-generic
root (hd0,3)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=UUID=2b7de8bb-d110-415e-a712-d22b6bcf9759 ro quiet splash vga=0F07 noapic nolapic
initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic
quiet

L’opzione vga=0F07 è necessaria al corretto caricamento dello splash di GRUB. Nel caso il problema dovesse ancora presentarsi allora sarà necessario aggiungere anche l’opzione acpi=off, con conseguente perdita delle funzionalità di sospensione e ibernazione. Comunque, la mia configurazione attuale risulta molto stabile e il sistema non sembra soffrire di altri problemi simili.

Variare la frequenza di clock (CPU scaling) e monitorare la temperatura

Per ottenere il massimo dal potente Turion64 X2 ho installato l’applet «Variazione frequenza CPU» sul pannello superiore di GNOME (quello inferiore, come al solito, l’ho sostituito con Avant Window Navigator). Per installare l’applet in questione è sufficiente aprire un terminale e digitare:

sudo apt-get install gnome-applets

Dunque, per poter modificare il governor in uso e impostare manualmente la frequenza è necessario ricononfigurare il pacchetto appena installato:

sudo dpkg-reconfigure gnome-applets

Selezionare «Ok» e «Yes» nella finestra di configurazione. Una volta terminato sarà possibile scegliere, fra quelle disponibili, l’opzione preferita, proprio come nella figura sottostante:

CPU scaling e controllo della temperatura

Per monitorare la temperatura basta installare i pacchetti lm-sensors e sensors-applet (il primo è necessario per la lettura dei valori dei sensori, il secondo contiene l’applet per il pannello di GNOME):

sudo apt-get install lm-sensors sensors-applet

Per aggiungere l’applet sul pannello basta cliccarci con il tasto destro, andare su «Aggiungi al pannello» e scegliere «Hardware Sensors Monitor». Il risultato è visibile nella schermata precedente.

Gestione energetica

Per la gestione energetica ho installato il pacchetto laptop-mode-utils, contenente tutto il necessario per risparmiare energia durante l’utilizzo della batteria.

Come separare le cuffie dagli altoparlanti

L’altro giorno, mentre approfittavo della pausa pranzo per guardarmi la quart’ultima puntata della prima serie di Dr. House (sono in arretrato di due serie a causa del fatto che non guardo la TV, è stata la mia ragazza a farmi appassionare al personaggio creato da David Shore), mi sono accorto della presenza di un piccolo inconveniente: benchè l’uscita headphone funzionasse, in cuffia veniva spedito lo stesso output degli altoparlanti frontali, con la sgradevole conseguenza che impostando in mute gli altoparlanti, le cuffie diventavano inutili.

Dopo averne provate tante e dopo aver cancellato, per errore, innumerevoli librerie e moduli preinstallati, sono riuscito a trovare una configurazione semplice e adatta a risolvere tale inconveniente. Ho aggiunto il modulo snd-hda-intel all’avvio, modificando il file /etc/modules come nell’esempio:

# /etc/modules: kernel modules to load at boot time.
#
# This file contains the names of kernel modules that should be loaded
# at boot time, one per line. Lines beginning with “#” are ignored.

loop
lp
rtc
fuse
snd-hda-intel

Infine ho aggiunto le opzioni adatte al chipset del portatile in /etc/modprobe.d/alsa-base. Da terminale:

gksu gedit /etc/modprobe.d/alsa-base

Ed ecco la riga da aggiungere:

options snd-hda-intel model=acer

Sì, lo so, non è un Acer, però così funziona, e una volta riavviato il sistema in alsamixer sarà possibile controllare il volume delle casse con lo slider «Surround» e quello delle cuffie con lo slider «Front». Non escludo che possa esistere una soluzione migliore, questa comunque funziona e al momento non desidero altro.

Installazione del plugin Java

Per il plugin Java di Firefox ho dovuto eseguire una versione modificata della procedura d’installazione per IcedTea. Per cominciare ho aggiunto questi repository nel /etc/apt/sources.list:

deb http://people.ubuntu.com/~doko/ubuntu/ gutsy/
deb-src http://people.ubuntu.com/~doko/ubuntu/ gutsy/

Dunque ho aggiornato la lista e installato il pacchetto:

sudo apt-get update
sudo apt-get install icedtea-java7-plugin

Infine ho corretto un piccolo problemino di installazione:

cd ~/.mozilla
mkdir plugins
cd plugins
ln -s /usr/lib/jvm/java-7-icedtea/jre/lib/amd64/gcjwebplugin.so

Il plugin è risultato utilizzabile fin dal successivo riavvio del browser.

Problemi irrisolti

Ecco un elenco delle problematiche alle quali ancora non ho trovato valide soluzioni:

  1. L’interruttore della wireless non funziona. Suppongo sia connesso su seriale, devo trovare delle procedure per: 1) identificare la porta 2) inviarle comandi a basso livello
  2. In caso di ripristino da una sospensione/ibernazione la scheda wifi non funziona.

Conclusioni

Posso ritenermi soddisfatto del mio acquisto, il portatile è un vera belva, le prestazioni offerte sono davvero di altissimo livello. Appena posso pubblico la guida sul wiki.

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