Toshiba Folio100, ecco Android Honeycomb

Android 3.0 Honeycomb, ovvero ciò che Toshiba non vi darà mai per il vostro Folio100:

La mod in questione è basata su VegaComb ed è frutto del lavoro di DexterPicard, ormai migrato da XDA a Tabletroms. Prima di illustrare la procedura di installazione, tenete bene a mente ciò che segue:

  • tutte le applicazioni e le configurazioni utente andranno perdute;
  • la fotocamera non funziona e non funzionerà almeno finché qualcuno non sarà riuscito a tirar fuori un port del modulo del kernel;
  • alcune applicazioni scaricate dal market potrebbero non funzionare;
  • il risultato non è garantito, perciò siate consapevoli che già conoscete l’autore di qualsiasi danno che potrebbe riportare il tablet: Voi stessi.
OK, partiamo da una breve lista di ciò che vi serve:
  • Il cavo USB-to-mini-USB fornito nella confezione originale
  • Ubuntu o Debian, nel mio precedente articolo trovate le informazioni su come configurare il sistema per l’utilizzo di ADB e simili (è inutile che mi chiediate di aiutarvi a configurare Windows, non rispondo a tali email);
  • fastboot;
  • ClockworkMod Recovery per Folio100;
  • Folio3x di DexterPicard;
  • Una memoria SD, con una quantità di spazio disponibile sufficiente a contenere il file update.zip della Folio3x;
  • Un po’ di sale in zucca.
Siamo pronti, possiamo cominciare!
  1. Primo step: spegnere il tablet e riaccenderlo. Alla comparsa della schermata di boot (quella con il logo di Toshiba, per intenderci), premere 3 volte il tasto di accensione e 1 volta il tasto VOL+. Fate attenzione a non premere più di tre volte il tasto di accensione, otterreste la morte del tablet, con consequente visita al negozio dove lo avete acquistato.
  2. Secondo step: siete entrati nella fastboot mode: bravi! Ora aprite un terminale nella cartella di download dei file, scompattate fastboot e il file recovery.img contenuto nell’update.zip della ClockworkMod Recovery. Infine, collegate il tablet al computer via USB e testate il collegamento con il comando:
    ./fastboot devices

    Se nella lista dei dispositivi compare il Folio100 come dispositivo sconosciuto, siete a cavallo e potete digitare:

    ./fastboot erase userdata
    ./fastboot erase system
    ./fastboot erase cache
    ./fastboot erase linux
    ./fastboot erase recovery
    ./fastboot flash recovery recovery.img
    ./fastboot reboot

    Avete appena piallato (quasi) tutte le partizioni nella memoria interna e installato ClockworkMod come nuovo sistema di ripristino. Il tablet si riavvierà, alla comparsa del logo Toshiba premete contemporaneamente il tasto di accensione e VOL+, quindi in sequenza VOL+, VOL-, VOL+. Vi troverete nel menù di ripristino, ora non rimane che preparare la scheda di memoria.

  3. Terzo step: scompattate il file update.zip contenuto nell’archivio della Folio3x e salvatelo nella directory principale della memoria SD esterna e inseritela nel tablet. Dal menù di ripristino, selezionate «Apply sdcard:update.zip».
Il tablet si riavvierà, non resta che incrociare le dita e attendere pazientemente. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Link:

Un vestito per la Lince

Come avrete saputo attraverso i canali ufficiali della Comunità Italiana di Ubuntu, è stato annunciato il concorso Italians do artworks better.

In realtà il progetto é ben più ambizioso: c’è l’intenzione  di creare una personalizzazione grafica completa del desktop firmata Ubuntu-it, ma mancano 15 giorni al Feature Freeze, Lucid verrà rilasciata fra tre mesi e, insomma, di tempo a disposizione ne è rimasto davvero poco, perciò si é scelto di intraprendere la via più breve (verranno presi in esame solo sfondi per il desktop, quindi niente temi) ma che, comunque, per la prima volta, ci porterà a fornire agli utenti la possibilità di vestire una release di Ubuntu con un abito italiano (si sa, in quanto a gusto non ci batte nessuno¹)

Le regole del gioco le trovate qui, lunedì prossimo saranno resi noti maggiori dettagli riguardanti i formati e le modalità per candidare i propri lavori.

[1] A dirla tutta, mi è capitato di incontrare qualche caso eccezionale: ma, per fortuna nostra e della nostra reputazione, pare che, a causa di enormi difficoltà di adattamento ai rapidi cambiamenti climatici occorsi in questi anni, anche gli ultimi esemplari rimasti della razza della foto si siano estinti.

Nautilus Pastebin Extension, come “incollare” file in giro per la rete con un clic di mouse

Sono un utente affezionato di numerosi servizi pastebin e un paio di giorni fa, ormai stufo di seguire l’iter “apri file -> seleziona tutto il testo -> copia -> apri/demassimizza il browser -> clicca sulla voce dei preferiti relativa al nopaste -> incolla testo -> clicca su Send/Paste/altro -> attendi il caricamento -> copia il link”, decisi di cercare la giusta soluzione per il mio problema.

L’ho sviluppata in pochissimo tempo, si chiama Nautilus Pastebin: come avrete intuito dal nome, si tratta di un’estensione per il gestore file di GNOME.

Come funziona?

Semplice: basta selezionare un file con il tasto destro del mouse, fare clic su «Pastebin» e, se la connessione a Internet è attiva, dopo pochi secondi vedrete comparire una notifica simile a quella in figura:

Mi pare già di sentire le prime proteste:

Ahò! Ma ‘sta bolla nun se pò cliccà!

Vero! Ma la bolla è lì solo per notificare all’utente l’avvenuta operazione (insomma, per fare bella figura…), per toccare con mano i risultati ottenuti basta aprire un browser e incollare il contenuto degli appunti nella barra degli indirizzi (grazie per l’idea, Muflone!).

L’applicazione adatta automagicamente il MIME type dell’oggetto selezionato alla configurazione dei parametri specificata nella sezione del file di configurazione relativa al servizio pastebin scelto; è doveroso spendere qualche parola per il file .conf fornito con il pacchetto: per impostare un pastebin diverso da quello di default basta creare un nuovo file di configurazione nautilus-pastebin.conf in ~/.config/nautilus-pastebin/, contenente le configurazioni dell’utente, e incollare al suo interno ciò che segue:

[generals]
pastebin = $SEZIONE_DEL_FILE_DI_CONFIGURAZIONE_GLOBALE

In caso di problemi di configurazione o connettività mancante, apparirà un messaggio simile al seguente:

Dove la trovo? Come la installo?

Questa è la pagina del progetto dove troverete tutti i link necessari.

Per installare l’estensione si può procedere con uno dei seguenti metodi:

  1. Utilizzare lo script setup.py presente nel tarball.
  2. Copiare a mano i seguenti file:
    1. scripts/nautilus-pastebin.py in /usr/lib/nautilus/extensions-2.0/python/
    2. data/nautilus-pastebin.conf in /etc/ oppure in ~/.config/nautilus-pastebin/
    3. data/nautilus-pastebin.png in /usr/share/pixmaps/

Per vedere la nuova estensione sarà necessario riavviare nautilus:

killall nautilus

Alcuni dei pastebin preconfigurati non funzionano a dovere e servirà del tempo per perfezionare e ampliare il supporto (non tutti i MIME type vengono riconosciuti e la sintassi spesso non risulta correttamente evidenziata, analizzare le form di tutte delle configurazioni è un lavoro lungo e noioso).

Chiunque voglia partecipare allo sviluppo dell’estensione con patch, configurazioni, traduzioni o idee è il benvenuto!

Link

Pronto per voi l’erede di GFloppy: GNOME Format

Ecco una schermata:

L’applicazione sarà disponibile da Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope», purtroppo non è facilmente backportabile sulle versioni precedenti (compresa l’attuale intrepida) poichè è stata sviluppata con una versione recente di Vala (sì, so che non sapete cosa sia, ma fa niente: dategli tempo, in futuro ne sentirete parlare con maggiore frequenza).

Quasi dimenticavo: urgono traduttori.

Annuncio su jaunty-changes.

Diamo il benvenuto a Ubuntu Customization Kit

Dalle ore 12:30 circa di oggi, Ubuntu Customization Kit è entrata a far parte della numerosa schiera di applicazioni che saranno disponibili a partire da Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope».

Uno speciale grazie! va a Luca Falavigna per tutto il supporto e per l’upload del pacchetto (nonchè per tutta la pazienza dimostrata con me).

Ubuntu 8.10 su Acer AspireOne, ecco una ISO personalizzata

L’ho preparata con Ubuntu Customization Kit (che per altro sto pacchettizzando per Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope»), ed è disponibile per il download.

Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #1
Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #2
Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #3

Una volta scaricata l’immagine, installatela su una pendrive USB con usb-creator come descritto nel mio precedente articolo, dunque saltate i passi relativi all’installazione dei driver della scheda wireless e alla configurazione di ALSA (funziona tutto out-of-the-box) e procedete direttamente alla configurazione di X e dell’ambiente grafico.

Sto pensando di compilare una versione del kernel ottimizzata specifica per la configurazione hardware del netbook, fatemi sapere cosa ne pensate e, perchè no, magari aiutatemi a trovare dei mirror per distribuire l’immagine del CD.

Risolto un bug in Installation Report Generator

Trovato e risolto.

La prima versione rilasciata, a causa di una mia disattenzione, inseriva una stringa sbagliata nel box che avrebbe dovuto contenere il risultato del seguente comando:

cat /proc/cpuinfo

Con la versione 0.1.1, scaricabile dai repository dedicati, tutto funziona a dovere.

Per maggiori informazioni, consultate la pagina dedicata al progetto.

L’annuncio: Installation Report Generator

Ecco una schermata:

A partire dalla configurazione hardware dell’utente, il programma genera il resoconto dell’installazione di Ubuntu, pronto per essere inserito nella sezione Hardware/Notebook del nostro wiki. Lo correttezza stilistica della pagina viene garantita dal template standard.

Per installare l’applicazione (per ora disponibile solo per Ubuntu 8.04 «Hardy Heron»), è sufficiente aggiungere le seguenti righe in fondo al proprio /etc/apt/sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/irgenerator-developers/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/irgenerator-developers/ubuntu hardy main

Per autenticare i pacchetti è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

wget -q http://wiki.ubuntu-it.org/AlessioTreglia?action=AttachFile&do=get&target=alessio_treglia.asc -O- | sudo apt-key add -

Link all’annuncio sul forum