Ubuntu aiuta a diffondere i virus per Windows
quadrispro | 11 Agosto 2008O almeno così sostiene informiloud, il tizo che ha riportato questo bug su Launchpad.
So bene che non potete vedermi, ma credetemi sulla parola: sto letteralmente rotolando ![]()
O almeno così sostiene informiloud, il tizo che ha riportato questo bug su Launchpad.
So bene che non potete vedermi, ma credetemi sulla parola: sto letteralmente rotolando ![]()
Sono lieto di annunciare la fine dei lavori di revisione di una delle guide più richieste e ricercate del wiki italiano: mi riferisco a questa pagina, contenente la procedura per installare Ubuntu (e derivate) su una penna USB, corretta e aggiornata a Hardy da Filippo Meloni, il quale mi ha anche aiutato nella risoluzione di un bug nel pacchetto cellwriter per Intrepid.
E, a proposito di bug, devo ricordarmi di offrire una birra all’amico devfil, che quasi tutti i giorni mi su(/o)pporta nel canale italiano per lo sviluppo.
Grazie al fantastico Luca Falavigna (a dir la verità, più fanta che stico) sono riuscito a trovare una soluzione a tutti i problemi relativi alla scheda ethernet PCI Express Realtek RTL8101E integrata sul mio Olidata Stainer 3050.
Il modulo r8169 presenta delle gravi incompatibilità con numerose periferiche (le problematiche si differenziano a seconda del modello, per esempio, sul mio portatile, la connessione cade con una frequenza disarmante, ma in alcuni casi potrebbe addirittura verificarsi un mancato riconoscimento), dunque verrebbe naturale recarsi sul sito del produttore per scaricare l’ultima versione del driver (r8101 o r8168, a seconda della propria scheda, entrambi sono distribuiti nei termini della GPL) adatto alla propria scheda e procedere poi alla sua compilazione, nonchè alla sostituzione del modulo malfunzionante con il driver fornito dalla Realtek.
Ecco le schede supportate dai due moduli:
A 34 giorni dal rilascio è arrivata la prima beta di «Hardy Heron», la nuova versione di Ubuntu.
Intanto continuano le mie attività ed ecco un paio di bug su LP:
Inoltre sono riuscito a trovare il tempo di segnalare sul sito di ALSA le varie incompatibilità del modulo snd-hda-intel con la mia scheda integrata: link al bug.
Finalmente ho trovato la causa dei freeze casuali di GDM all’avvio del server X!
Quei fastidiosi freeze sono causati da un bug del servizio di gestione del risparmio energetico, powernowd, installato di base con il sistema. È possibile risolvere tale problema senza rinunciare al CPU scaling, e per farlo è sufficiente rimuovere il pacchetto powernowd e installare al suo posto i pacchetti cpufreq e cpufrequtils.
Epiphany mi piace, è bello, leggero, veloce, l’ideale per lavorare sul wiki, e da qualche tempo è diventato il mio browser personale preferito.
Una pecca però c’è e salta immediatamente agli occhi a chiunque, per la prima volta, decide di utilizzarlo per la navigazione al posto di Firefox: il rendering dei caratteri.
Li ho praticamente provati tutti, compresi i Microsoft TrueType, e non riuscivo a trovare un set che potesse soddisfarmi, fino a quando, dietro consiglio di Maurizio, ho scaricato e installato i font Liberation di Red Hat.
Per reperire e installare tali fonts consultate l’articolo di BugMaN.
La procedura è semplicissima, ho avuto modo di metterla in pratica sul portatile di un amico (un Sony Vaio VGN-NR11S/S, con scheda video Intel GMA X3100). A quanto pare, tale chipset è stata inserito in blacklist a causa di una grave incompatibilità con Compiz Fusion: in parole provere, una volta abilitato Compiz sarà impossibile riprodurre filmati video (altre informazioni 1, 2 e 3).
Comincio subito incoraggiando i meno esperti: tranquilli, non serve compilare nulla, basta aggiungere una riga a /etc/xdg/compiz/compiz-manager con un normale editor di testo.
Allora:
gksu gedit /etc/xdg/compiz/compiz-manager
Se il file non esiste ovviamente va creato, infine aggiungere in fondo questa riga:
SKIP_CHECKS=”yes”
la quale forzerà il salto del controllo di compatibilità. Una volta finito, salvare il file, chiudere l’editor e riavviare X (con la solita combinazione Ctrl+Alt+Backspace).
Al prossimo riavvio si potrà tranquillamente andare su Preferenze -> Aspetto e selezionare, nella tab «Effetti visivi», il tipo di effetti desiderati.
Concludo segnalandovi il resoconto dell’installazione di Gutsy sul portatile sopra citato.
Per capire il motivo di questo post è sufficiente andare su Last.fm, loggarsi con il proprio username e la propria password, scegliere una canzone qualsiasi e fare clic su «Ascolta questo brano nel software Last.fm» (chiaramente bisognerà avere installato il pacchetto lastfm, reperibile da universe da Edgy in poi).
L’avete fatto? Se la risposta è affermativa vi sarete accorti che una volta cliccato sul brano è stato lanciato il software Last.fm ma all’interno di esso non è stata fatta partire alcuna canzone.
Per risolvere tale problema ho pensato di ricompilare il programma, i cui sorgenti sono facilmente scaricabili da questo indrizzo.
Prima di procedere però è necessario installare tutte le librerie necessarie al processo di compilazione:
sudo apt-get install build-essential libasound2-dev libqt4-dev
Il bug che impedisce al mio lettore Gold MP3 Player Energy di funzionare con Feisty (link su Launchpad, c’è un bel fix committed in evidenza) si è ripresentato in Gutsy (link).
La colpa in realtà è mia: così imparo a spendere poco (8 euro circa…).
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