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Italians do artwork better!

quadrispro | 16 febbraio 2010

Ho poco tempo, perciò bando alle ciance, ecco l’annuncio e il regolamento:

Indicazioni base per partecipare alla prima edizione del concorso “Italians do artwork better”

  • Divertirsi nel realizzare lo sfondo.
  • Ogni partecipante può proporre quanti sfondi desidera.
  • Ogni sfondo con cui si partecipa al concorso deve essere inviato separatamente dagli eventuali altri.
  • La risoluzione richiesta è di 72 DPI. Trattandosi di sfondi, si consiglia di fornire immagini di dimensioni regolari (1024×768, 1280×1024, 1600×1200, etc).
  • Il nome di file dello sfondo inviato per il concorso deve contenere l’indicazione sulle dimensioni in pixel, per esempio titolo-1920×1080.png oppure sfondo-1280×1024.png e così via.
  • Il formato del file può essere a scelta JPEG, PNG o SVG
  • Sono inoltre ammessi gli “sfondi animati” supportati dallo GNOME Desktop (cfr http://anotherubuntu.blogspot.com/2009/11/dawn-of-ubuntu-returns.html); in tale caso dovrà essere fornito anche il file XML che regola i cambi di immagine.
  • Il soggetto dello sfondo è a scelta del partecipante: fotografie, pixmap, vettoriale, 3D, frattali…
  • Ogni sfondo con cui si partecipa al concorso può essere inviato in diverse dimensioni. In questo caso si deve inviare lo sfondo alle varie dimensioni sotto forma di archivio zip/tar.
  • Per inviare lo sfondo o gli sfondi con cui partecipare al concorso, inviare una email all’indirizzo <gruppo-documentazione@ubuntu-it.org> allegando il file e indicando nel corpo del messaggio i seguenti dati:
    • Nome del partecipante – la persona che partecipa al concorso e a cui accreditare la “vittoria”
    • Licenza – la licenza con cui lo sfondo è rilasciato (cfr dopo per licenze ammissibili)
    • Riconoscimenti – eventuali riconoscimenti a terzi che hanno collaborato alla realizzazione (per es. fornendo immagini e/o foto)
  • Gli sfondi dovranno pervenire entro il 31/03/2010.
  • La proclamazione dei vincitori avverrà il giorno precedente al rilascio della versione di Ubuntu 10.04 sui vari canali della comunità Ubuntu-it (Forum, Planet, …)
  • Gli sfondi vincitori verranno rilasciati al pubblico sotto forma di pacchetto DEB installabile.

Criteri di scelta ed eventuale esclusione

  • Le opere devono essere originali, ovvero prive di elementi (come immagini e campioni) di terze parti, di origine incerta o, in ogni caso, prive di informazioni riguardanti la licenza e gli autori originali; fanno eccezione i loghi ufficiali di Ubuntu e della Comunità Italiana
  • I vincitori del concorso verranno scelti in base a criteri oggettivi e soggettivi della commissione valutante (Magnifica Commissione Giudicante)
  • Tra i criteri oggettivi il fatto che l’opera non violi copyright, che sia aderente a quanto indicato poco sopra, che sia rilasciato con licenza adeguata…
  • Tra i criteri soggettivi il gusto estetico della commissione valutante, la maggiore o minore conformità allo stile grafico di Ubuntu (in particolare 10.04 e 9.10), essere uno sfondo “well behaving”
  • Per le qualità che dovrebbe possedere uno sfondo “well behaving”, cfr queste pagina web: http://designinginterfaces.com/Deep_Background e http://designinginterfaces.com/Few_Hues_Many_Values
  • Verranno automaticamente escluse le immagini che verranno pubblicate prima del termine del concorso stesso
  • Il giudizio della commissione è insindacabile e inappellabile
  • L’uso delle opere non vincitrici verrà “liberato” a conclusione del concorso stesso. La commissione valutante si riserva però la possibilità, qualora le opere proposte valide fossero numerose, di rilasciare successivi pacchetti con altre proposte valide non vincitrici in un secondo momento

Note legali

  • Ogni partecipante si assume la piena responsabilità del materiale inviato; la Comunità Italiana di Ubuntu e la commissione valutante declina ogni responsabilità su eventuali dichiarazioni fallaci o violazioni di copyright
  • Licenze ammesse per gli sfondi sono tutte quelle GPL compatibili (cfr http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#GPLCompatibleLicenses ) adeguate ad opere come sfondi (es. Artistic License 2.0, GPL, WTFPL 2.0…)
  • È consentito il “dual licensing”, a patto che sia tra quelle consentite indicate sopra
  • Indirizzi email e dati personali dei partecipanti non verranno usati per finalità diverse da quelle relative alla partecipazione al concorso

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Un vestito per la Lince

quadrispro | 3 febbraio 2010

Come avrete saputo attraverso i canali ufficiali della Comunità Italiana di Ubuntu, è stato annunciato il concorso Italians do artworks better.

In realtà il progetto é ben più ambizioso: c’è l’intenzione  di creare una personalizzazione grafica completa del desktop firmata Ubuntu-it, ma mancano 15 giorni al Feature Freeze, Lucid verrà rilasciata fra tre mesi e, insomma, di tempo a disposizione ne è rimasto davvero poco, perciò si é scelto di intraprendere la via più breve (verranno presi in esame solo sfondi per il desktop, quindi niente temi) ma che, comunque, per la prima volta, ci porterà a fornire agli utenti la possibilità di vestire una release di Ubuntu con un abito italiano (si sa, in quanto a gusto non ci batte nessuno¹)

Le regole del gioco le trovate qui, lunedì prossimo saranno resi noti maggiori dettagli riguardanti i formati e le modalità per candidare i propri lavori.


[1] A dirla tutta, mi è capitato di incontrare qualche caso eccezionale: ma, per fortuna nostra e della nostra reputazione, pare che, a causa di enormi difficoltà di adattamento ai rapidi cambiamenti climatici occorsi in questi anni, anche gli ultimi esemplari rimasti della razza della foto si siano estinti.

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Noi, i buoni

quadrispro | 17 gennaio 2010

Sì, é il 2010 e sono tornato dall’UDS e so di non aver raccontato nulla, in realtà non sono neanche sicuro di farlo attraverso le pagine di questo blog.

Anzi, un paio di foto ve le concedo:

Jane Silber, Mark Shuttleworth, Paolo Sammicheli e io

Io, Paolo, Simone e Milo

Sì, so anche di avere diversi discorsi in sospeso: li riprenderemo quando ne avrò voglia.

Ho poco tempo, molto da studiare e altro su cui lavorare, perciò sarò sintetico: hanno chiuso il Bar Sport e per questo voglio congratularmi con i ragazzi del Gruppo Forum (i buoni, appunto), i quali, secondo me, hanno preso la decisione giusta.

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Arrived in Dallas

quadrispro | 15 novembre 2009

Sono le 5 e non si dorme, maledetto jetlag!

Comunque, ci siamo!

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Senza parole

quadrispro | 21 ottobre 2009

Don

Riferimenti:

  • Senza parole
  • Segnali di fumo

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In risposta a ……..

quadrispro | 21 ottobre 2009

(Siate gentili, aiutatemi a sostituire adeguatamente i puntini del titolo, a questo indirizzo trovate tutte le informazioni sul mio coraggioso interlocutore): Dario, credo che tu abbia esperienza in fatto di utenti anonimi, nevvè?

Caro GM,

sei davvero simpatico, mentre te mi chiami per cognome io non ho neanche la più pallida idea di chi tu sia, ma si sa, questa è una delle comodità offerte dall’anonimato.

Ma facciamo un po’ di chiarezza: nel campo Depends presente nel file debian/contol di un pacchetto sorgente sono elencati tutti i pacchetti necessari all’esecuzione del relativo pacchetto binario (a n pacchetti binari nel source package corrispondono dunque n campi Depends) (+ macro come ${shlibs:Depends}, ${misc:Depends}, etc che vengono lette e convertire in nomi di pacchetti a tempo di building); vale un discorso simile anche per i campi Suggests e Recommends, con la differenza che i pacchetti elencati nei campi Suggests non vengono installati di default.

Quando si installa un pacchetto $p con apt-get (o aptitude) vengono installati e configurati $p + $pacchetti_dai_quali_dipende_p.

Successivamente, se si disinstalla lo stesso pacchetto $p con l’opzione autoremove, vengono disinstallati $p + $pacchetti_dai_quali_dipende_p + $pacchetti_precedentemente_installati_come_dipendenze_ora_non_più_necessari – $pacchetti_marcati_per_l_installazione_manuale.

Se si disinstallasse $p senza l’opzione autoremove, i $pacchetti_dai_quali_dipende_p rimarrebbero installati e marcati come $pacchetti_precedentemente_installati_come_dipendenze_ora_non_più_necessari.

Il concetto di pacchetti orfani in sé é una supercazzora (also known as bosif) e ora ti do la dimostrazione (su Jaunty) della validità delle mie affermazioni:

sudo apt-get install meld

meld si tira dietro diverse dipendenze (queste sono quelle che compaiono a me):

I seguenti pacchetti NUOVI (NEW) saranno installati:
libgda3-3 libgda3-bin libgda3-common libgdl-1-0 libgdl-1-common meld
python-gnome2-extras
0 aggiornati, 7 installati, 0 da rimuovere e 8 non aggiornati.
È necessario prendere 0B/1867kB di archivi.
Dopo quest'operazione, verranno occupati 11,7MB di spazio su disco.

Una volta installato, prova a dare:

sudo apt-get autoremove meld

Il risultato é il seguente:
Lettura della lista dei pacchetti in corso... Fatto
Generazione dell'albero delle dipendenze in corso
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
I seguenti pacchetti erano stati automaticamente installati e non sono più richiesti:
python-gnome2-extras libgdl-1-common libgda3-common libgda3-bin libgda3-3
libgdl-1-0
I seguenti pacchetti saranno RIMOSSI:
libgda3-3 libgda3-bin libgda3-common libgdl-1-0 libgdl-1-common meld
python-gnome2-extras
0 aggiornati, 0 installati, 7 da rimuovere e 8 non aggiornati.
Dopo quest'operazione, verranno liberati 11,7MB di spazio su disco.

Come puoi vedere, le dipendenze sono correttamente calcolate. Ma cosa succede se dai un comando come il seguente?

sudo apt-get install meld && sudo apt-get install libgda3-bin

Lettura della lista dei pacchetti in corso... Fatto
Generazione dell'albero delle dipendenze in corso
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
I seguenti pacchetti verranno inoltre installati:
libgda3-3 libgda3-bin libgda3-common libgdl-1-0 libgdl-1-common
python-gnome2-extras
Pacchetti suggeriti:
libgda3-mysql libgda3-postgres libgda3-odbc libgda3-sqlite
python-gnome2-extras-doc python-gnome2-extras-dbg
I seguenti pacchetti NUOVI (NEW) saranno installati:
libgda3-3 libgda3-bin libgda3-common libgdl-1-0 libgdl-1-common meld
python-gnome2-extras
0 aggiornati, 7 installati, 0 da rimuovere e 8 non aggiornati.
È necessario prendere 0B/1867kB di archivi.
Dopo quest'operazione, verranno occupati 11,7MB di spazio su disco.
Continuare [S/n]?
Selezionato il pacchetto libgda3-common, che non lo era.
(Lettura del database ... 204085 file e directory attualmente installati.)
Spacchetto libgda3-common (da .../libgda3-common_3.0.2-5ubuntu1_all.deb) ...
Selezionato il pacchetto libgda3-3, che non lo era.
Spacchetto libgda3-3 (da .../libgda3-3_3.0.2-5ubuntu1_amd64.deb) ...
Selezionato il pacchetto libgda3-bin, che non lo era.
Spacchetto libgda3-bin (da .../libgda3-bin_3.0.2-5ubuntu1_amd64.deb) ...
Selezionato il pacchetto libgdl-1-common, che non lo era.
Spacchetto libgdl-1-common (da .../libgdl-1-common_2.26.0-0ubuntu1_all.deb) ...
Selezionato il pacchetto libgdl-1-0, che non lo era.
Spacchetto libgdl-1-0 (da .../libgdl-1-0_2.26.0-0ubuntu1_amd64.deb) ...
Selezionato il pacchetto meld, che non lo era.
Spacchetto meld (da .../meld_1.2-0ubuntu1_all.deb) ...
Selezionato il pacchetto python-gnome2-extras, che non lo era.
Spacchetto python-gnome2-extras (da .../python-gnome2-extras_2.19.1-0ubuntu14_amd64.deb) ...
Processing triggers for man-db ...
Processing triggers for menu ...
Configuro libgda3-common (3.0.2-5ubuntu1) ...
Configuro libgda3-3 (3.0.2-5ubuntu1) ...
Configuro libgda3-bin (3.0.2-5ubuntu1) ...
Configuro libgdl-1-common (2.26.0-0ubuntu1) ...
Configuro libgdl-1-0 (2.26.0-0ubuntu1) ...
Configuro meld (1.2-0ubuntu1) ...
Configuro python-gnome2-extras (2.19.1-0ubuntu14) ...
Processing triggers for libc6 ...
ldconfig deferred processing now taking place
Processing triggers for menu ...
Processing triggers for python-support ...
Lettura della lista dei pacchetti in corso... Fatto
Generazione dell'albero delle dipendenze in corso
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
libgda3-bin è già alla versione più recente.
libgda3-bin impostato per installazione manuale.
0 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 8 non aggiornati.

La penultima riga è quella di nostro interesse: apt-get, dopo aver installato meld + dipendenze, ti dice che il pacchetto libgda3-bin é già installato ed é stato impostato come manuale.

Ora, proviamo a digitare di nuovo sudo apt-get autoremove meld:

Lettura della lista dei pacchetti in corso... Fatto
Generazione dell'albero delle dipendenze in corso
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
I seguenti pacchetti erano stati automaticamente installati e non sono più richiesti:
python-gnome2-extras libgdl-1-common libgdl-1-0
I seguenti pacchetti saranno RIMOSSI:
libgdl-1-0 libgdl-1-common meld python-gnome2-extras
0 aggiornati, 0 installati, 4 da rimuovere e 8 non aggiornati.
Dopo quest'operazione, verranno liberati 5579kB di spazio su disco.
Continuare [S/n]?

È facile notare come libgda3-bin (e le relative dipendenze) non vengano più citati, perchè precedentemente marcati come installati manualmente.

Ora, come vedi, invece che rispondere alle tue battute scontate con altre che, sono sicuro, riscuoterebbero molto più successo (già, perchè devi sapere che, oltre che autorefenzialista sviluppatore pluridecorato, sono anche simpatico, intelligente e, beh, mettici anche sessualmente molto attivo), preferisco venirti incontro, illuminando quei lati a te oscuri del sistema che probabilmente usi.

Per concludere: l’unica cosa di cui davvero vado fiero, è quello di far parte di una Comunità meravigliosa formata da persone vere, corrette e competenti e che non hanno bisogno di celarsi dietro misteriosi acronimi.

Si chiama Comunità Italiana di Ubuntu: puoi passarci a trovare quando vuoi, la nostra porta è sempre aperta.

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In risposta a Guido “Guiodic” Iodice

quadrispro | 19 ottobre 2009

Questo articolo è la mia risposta al commento lasciato da Guido Guiodic Iodice sul suo blog:

Guido,

ogni volta che capita di trovarsi in una situazione del genere provo dispiacere.

L’effettiva utilità delle guide alle quali hai contribuito in passato è almeno pari a quella di tante altre presenti sul wiki italiano. Aiutare le persone in difficoltà, scrivere buone guide, tradurre stringhe dei programmi o della documentazione, {creare,mantenere} pacchetti, risolvere bug, sono modi diversi di contribuire allo sviluppo del sistema e della Comunità, Ubuntu significa proprio questo, nessun ruolo ha più dignità degli altri e da ciò deriva che nessuno ha il diritto di ricevere un trattamento speciale.

Non ho mai goduto nell’assistere ad atti di martirio (in tutta sincerità, sul forum non mi è mai capitato nulla di simile) né aspiro a diventare un martire, e in generale odio le scenate drammatiche ispirate a quel senso del tragico che fu elemento caratterizzante della tradizione magnogreca. Anche io ho scritto e revisionato numerose guide, entrai nella Comunità italiana come semplice contributor della Documentazione, dopo essere diventato Editore del wiki, quindi Amministratore (ruolo che ancora oggi ricopro) e infine traduttore decisi di dedicarmi allo sviluppo: ciononostante, puoi stare certo che se avessi infranto le regole del gioco, avrei pagato anche io, proprio come chiunque altro.

Per motivi spesso molto diversi, in alcuni casi per scelta e in altri per necessità, ho visto tante altre persone, prima di te, prendere altre strade, me ne sono sempre dispiaciuto ma la vita è questa, la Comunità Italiana di Ubuntu, come quella internazionale, sopravvivono alle perdite: voglio ripeterlo, sono dispiaciuto ma non vedo neanche un solo motivo per farne una tragedia. Perciò, ti auguro tutta la fortuna di cui potrai avere bisogno.

See you ;)

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Nuovo sistema di ticket per il wiki di Ubuntu-it

quadrispro | 19 settembre 2008

Insieme agli altri Amministratori del Gruppo documentazione, abbiamo deciso di introdurre un nuovo sistema automatico per gestire le sempre più numerose richieste di revisione/inserimento delle guide presenti sul wiki italiano.

Il sistema è in fase di testing ed è temporaneamente ospitato qui, per maggiori informazioni leggete l’annuncio.

Un sentito grazie! a Riccardo Coccioli per il lavoro svolto.

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Vacanze, finalmente

quadrispro | 19 luglio 2008

Desiderate e meritate.

Ho finito ieri gli esami di luglio e finalmente oggi mi sono goduto la mia prima mattinata di mare.

Stamattina mi ha chiamato Luca Gambardella per avvisarmi della fine dei lavori sulle sue pagine di prova ed ecco il risultato: scusami Luca, ma più di così oggi non sono riuscito a fare.

Piccolo riassunto dei giorni precedenti:

  • il blog che state leggendo è stato irrangiungibile per un paio di giorni: colpa mia, per creare un nuovo virtual host ho erroneamente premuto il pulsante sbagliato e, come per magia, il dominio alessiotreglia.com era stato redirezionato su un sito americano.. un casino, ho dovuto downgradare WordPress dall 2.6 alla vecchia 2.5. Un grazie ai ragazzi di Netsons per l’assistenza;
  • ho assistito alla accesa discussione via planet fra Milo e Luca e, beh, non ho pareri in merito;
  • ho cercato di sapere cosa succederà a Amber, la ragazza di Wilson, nell’ultima puntata della quarta serie di Dr. House: tutto inutile, non sono riuscito a reperire la puntata in lingua originale.

Arriviamo ai saluti: buone vacanze a tutti!

Finito.

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Planet Ubuntu-it, da oggi è “restricted”

quadrispro | 8 luglio 2008

Una volta eravamo liberi di esprimere i nostri pensieri.

Una volta eravamo liberi di parlare di ciò che più ci appassionava, senza alcun tipo di censura.

Una volta avevamo la libertà di far conoscere, a quelle persone che osservano da fuori la vita della Comunità Italiana di Ubuntu, noi e le nostre abitudini, le nostre idee, i nostri progetti e, perchè no, anche le nostre bizzarrie.

Oggi non lo siamo più.

Lungi da me la volontà di accusare di censura il Consiglio della Comunità, la decisione di adottare questa nuova politica editoriale mi trova completamente d’accordo, poichè il nodo della questione è un altro: la libertà di espressione è sì un diritto di tutti, ma le regole della convivenza civile fra persone prevedono anche dei doveri da parte degli stessi soggetti, i quali dovrebbero dimostrare, attraverso i loro comportamenti, un grande senso di responsabilità, nonchè il raggiungimento di un certo livello di maturità.

Discutendo della questione con altri membri (dei quali, per ovvi motivi, non faccio i nomi) siamo convenuti insieme alla conclusione che tale decisione, per quanto antipatica, si era ormai resa necessaria: non si può continuare a concedere spazio a chi, per goliardia o per voglia di apparire, continua a inventarsi spunti polemici (una volta erano perlomeno simpatici) con i quali accendere inutili flame.

Rivolgo un consiglio a te, principale destinatario di questo articolo, con tutta la simpatia e la stima che, nonostante tutto, continuo a nutrire nei tuoi confronti: datte ‘na regolata!

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