Il mio nuovo laptop: Acer Aspire One A150

Addio Olidata Stainer 3050, mio caro, vecchio compagno di bevute! Ti ho accudito per quasi un anno, mi hai dato mille soddisfazioni ma ora io non so cosa dire e purtroppo, sì, è tutto vero, no, tu non c’entri, è colpa mia, solo colpa mia: sono io ad averti sedotto, dunque tradito, infine abbandonato (anzi, svenduto) e mi sento un cane per questo ma, d’altronde, cosa ci posso fare? Tu sei un cuor (doppio) di Turion64, io un comune mortale e, beh, si sa, la carne è debole e no! proprio no! al cuor non si comanda (posso confermare che l’utilizzo del comando sudo sia del tutto inutile).

E ora eccomi qui, comodamente seduto di fronte al mio nuovo compagno di merende: lo giro, lo rigiro, lo coccolo, accarezzo delicatamente la sua tastiera, sfioro i suoi sensibili tasti…. ahhhhhhh!! Che goduria!

Oh my God, its wonderful!

Scherzi a parte, era ciò che desideravo: pratico, veloce, leggero e poco ingombrante, in poche parole un vero portatile. Poi, che stile!

Ma andiamo al sodo…

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MVC e Python + GTK, seconda parte

Ri-eccomi sull’argomento, prima di cominciare voglio ringraziare l’autore del framework in questione, Roberto Cavada, per aver commentato l’articolo precedente.

Nella prima puntata di questo tutorial avevo promesso di mostrarvi una piccola applicazione di esempio, Todoman, utile per comprendere in modo più approfondito il funzionamento di Pygtkmvc.

L’applicazione gestisce delle liste ToDo e consente all’utente di inserire, modificare e eliminare i task a proprio piacimento.

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Python e MVC, una storia tutta da scrivere (Prima parte)

Qualche giorno fa, girovagando per l’Universo, ho scoperto un pacchetto fantastico di cui ignoravo completamente l’esistenza: si tratta di python-gtkmvc, contenente un’interessantissima implementazione di MVC per lo sviluppo in Python di applicazioni GTK+.

Prima di illustrarvi le innumerevoli possibilità offerte dai moduli contenuti nel pacchetto in questione, mi sento in dovere di fornirvi perlomeno un’introduzione a MVC: l’acronimo sta per Model-View-Controller (capita sovente di incontrarlo orribilmente tradotto nella lingua di Dante come Modello-Vista-Controllore) e indica uno dei design pattern maggiormente noti e diffusi nello sviluppo di interfacce grafiche, soprattutto negli ambiti della programmazione web (per la quale è nato), basato sul principio di divisione delle responsabilità fra i componenti che interpretano i tre ruoli fondamentali di un sistema software:

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Scrivere un’applicazione in C con le GTK (Seconda parte)

Dopo una lunga attesa, ecco una nuova puntata del mio breve tutorial alla programmazione con le GTK+! Cercherò di offrirvi una panoramica sufficientemente completa sull’aspetto più importante della programmazione con le librerie GTK+: come associare delle funzioni (dette callbacks) agli eventi scatenati dai widget dell’interfaccia.

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Compilare i moduli r8168 e r8101 per le schede ethernet Realtek su Hardy

Grazie al fantastico Luca Falavigna (a dir la verità, più fanta che stico) sono riuscito a trovare una soluzione a tutti i problemi relativi alla scheda ethernet PCI Express Realtek RTL8101E integrata sul mio Olidata Stainer 3050.

Il modulo r8169 presenta delle gravi incompatibilità con numerose periferiche (le problematiche si differenziano a seconda del modello, per esempio, sul mio portatile, la connessione cade con una frequenza disarmante, ma in alcuni casi potrebbe addirittura verificarsi un mancato riconoscimento), dunque verrebbe naturale recarsi sul sito del produttore per scaricare l’ultima versione del driver (r8101 o r8168, a seconda della propria scheda, entrambi sono distribuiti nei termini della GPL) adatto alla propria scheda e procedere poi alla sua compilazione, nonchè alla sostituzione del modulo malfunzionante con il driver fornito dalla Realtek.

Ecco le schede supportate dai due moduli:

  • r8168: RTL8111B, RTL8168B, RTL8111, RTL8168, RTL8111C
  • r8101: RTL8100E, RTL8101E, RTL8102E-GR

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Come abilitare le caratteristiche sperimentali di Gmail Labs

Se siete rimasti a bocca aperta per le nuove 13 sperimentali funzionalità di Gmail e non riuscite a formulare frasi diverse da “levogliolevogliolevogliolevogliolevogliolevogliolevogliolevoglio”, ecco una breve guida su come abilitare tali estensioni sul vostro account di posta. Continua a leggere

Scrivere un’applicazione in C con le GTK+ (Prima parte)

Quello che segue è un breve tutorial introduttivo alla programmazione in ambiente GNOME con le librerire GTK+. Benchè sia possibile scrivere applicazioni con le GTK+ in diversi linguaggi per i quali vengono forniti binding sempre aggiornati, ho scelto il C come linguaggio per gtk-foobar, l’applicazione d’esempio di questo tutorial, poiché garantisce maggiori potenza e stabilità.

Soddisfiamo le dipendenze

Prima di installare le dipendenze necessarie alla nostra nuova applicazione, è bene scegliere i nostri strumenti con grande cura: personalmente mi trovo benissimo con Anjuta IDE, un ambiente di sviluppo open source completo di tutto ciò che ci servirà in questo tutorial (e non solo). Per installarlo su Ubuntu 8.04 «Hardy Heron» è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo aptitude install anjuta

Ecco uno screenshot dell’ambiente di sviluppo:

Una schermata di Anjuta IDE

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Il giro del mondo in pochi minuti con PyGTK, Glade e gettext!

Tada-aa!

Un pitone multilingua

Ci credereste se vi dicessi che il pitone qui sopra sa parlare tutte le lingue del mondo? No? Se siete così sicuri delle vostre conoscenze fino a scommetterci sopra una somma più che discreta oppure se, con i miei precedenti articoli, sono riuscito a farvi innamorare di Python, allora non potete non leggere il resto! Continua a leggere

Un Python demoniaco alla fermata del bus!

I miei studi sul Python proseguono a gonfie vele e oggi vi presento un piccolo HOWTO su come scrivere un demone nel linguaggio di programmazione più portabile del mondo (e a chi, in questo momento, viene in mente solo la parola Java dico: “Seee! Te piacerebbe!“).

Andiamo per gradi, iniziamo a rispondere alla prima domanda: cos’è un demone? Cito Wikipedia:

Nei sistemi Unix, e più in generale nei sistemi operativi multitasking, un demone (daemon in inglese) è un programma eseguito in background, senza che sia sotto il controllo diretto dell’utente. Di solito i demoni hanno nomi che finiscono per “d”: per esempio, syslogd è il demone che gestisce i log di sistema.

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Risolto un altro problema con il portatile

Finalmente ho trovato la causa dei freeze casuali di GDM all’avvio del server X!

Quei fastidiosi freeze sono causati da un bug del servizio di gestione del risparmio energetico, powernowd, installato di base con il sistema. È possibile risolvere tale problema senza rinunciare al CPU scaling, e per farlo è sufficiente rimuovere il pacchetto powernowd e installare al suo posto i pacchetti cpufreq e cpufrequtils.