Ubuntu 8.10 su Acer AspireOne, ecco una ISO personalizzata

L’ho preparata con Ubuntu Customization Kit (che per altro sto pacchettizzando per Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope»), ed è disponibile per il download.

Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #1
Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #2
Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #3

Una volta scaricata l’immagine, installatela su una pendrive USB con usb-creator come descritto nel mio precedente articolo, dunque saltate i passi relativi all’installazione dei driver della scheda wireless e alla configurazione di ALSA (funziona tutto out-of-the-box) e procedete direttamente alla configurazione di X e dell’ambiente grafico.

Sto pensando di compilare una versione del kernel ottimizzata specifica per la configurazione hardware del netbook, fatemi sapere cosa ne pensate e, perchè no, magari aiutatemi a trovare dei mirror per distribuire l’immagine del CD.

Netbook Remix su penna USB, come remixare l’Acer Aspire One con Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex»

Gli ingredienti:

  • una penna USB con una capienza minima di 1 GiB (come spesso accade, le dimensioni sono direttamente proporzionali al piacere che si desidera provare);
  • un live CD di Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex» e/o un computer con un sistema desktop già pronto e installato; nel caso si possieda solo il secondo, scaricare l’immagine del CD da qui;
  • una connessione cablata;
  • un pizzico di pazienza.

Preparazione dell’unità USB

Se avete un sistema con Ubuntu già installato, avviatelo; in alternativa, procedete al boot con il CD inserito nel lettore.

Subito dopo l’avvio di GNOME, inserite la periferica in una porta USB libera e seguite la procedura.

Avviare usb-creator:

Specificare il percorso dell’immagine .ISO scaricata in precedenza e le dimensioni dello spazio riservato al filesystem in lettura/scrittura:

Fare clic su «Make startup disk» e attendere che l’applicazione svolga tutte le operazioni:

Continua a leggere

Lo sviluppo di Installation Report Generator, il merge di gtk2hs, Universe Contributor Application, e….

…lo studio, le lezioni, gli esami, la mia candidatura a presidente degli Stati Uniti, e… e… m’hanno fatto Papa!

Ok, mi fermo.

Rifletto, mi rilasso.

DEVO cercare di abbassare la pressione arteriosa, non DEVO dimenticarmi mai di avere solo due mani, due piedi e un numero limitato, seppur alto, di neuroni, che sarebbe il caso cercassi di preservare per quando arriverò all’età pensionabile (aurea mediocritas, il mio unico grande obiettivo): di questo passo rischio di esplodere.

Procediamo con ordine:

  1. Installation Report Generator: lo sviluppo al momento è fermo, stiamo attendendo che il pacchetto faccia il suo ingresso in universe (clicca).
  2. gtk2hs: DONE, i problemi di building dipendevano dal fatto che nella nuova versione di cairo non ci sono più funzioni che restituiscono void, ho risolto con un workaround trovato nella rete (DktrKranz, grazie!)
  3. Alla fine Luca mi ha convinto: ho deciso di intraprendere la strada che porta a MOTU: speriamo bene 🙂
  4. La documentazione in italiano di Intrepid: stiamo per pubblicarla, sarà presto raggiungibile da questo indirizzo. Questo invece è un link che dovrebbe velocizzare il caching delle nuove pagine, al fine di mettere a disposizione degli utenti un motore per la ricerca dei termini all’interno della documentazione.

Ok, posso tornare a lezione.

Intrepid è tra noi

Come da release schedule, ieri, 30 ottobre, è stata rilasciata Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex».

Ma sapete già tutto, non mi dilungo, vi lascio giusto una lista di collegamenti sull’argomento:

Ubuntu 9.04, chiamiamola per nome

Mark Shuttleworth ha annunciato in questa mail il nome in codice della versione successiva a Intrepid, attuale Ubuntu+1, ormai prossima al lancio: la futura versione avrà come nome Jaunty Jackalope.

Ma cosa indica il termine jackalope? Non sono a conoscenza di una interpretazione certa (cosa gira nella testa del CEO di Canonical mi risulta ancora nebuloso), ma girovagando per la rete ho scoperto del materiale interessante.

Alcune tradizioni popolari raffigurano tale animale mitologico come un incrocio fra una lepre e un’antilope (ed ecco spiegata l’etimologia del nome), insomma: una sorta di coniglio con le corna, ma in alcune rappresentazioni compaiono anche delle varianti dotate di ali.

Se siete amanti dell’orrido e l’immagine qui sopra non ha esercitato alcun effetto su di voi, vi consiglio di dare una sbirciata a questa pagina, sono sicuro che le foto presenti in essa vi lasceranno a bocca aperta.

Fatto? Bene, chiudetela pure (la bocca), vi spiego tutto io: gli animali ritratti nelle foto sono malati di un tipo di cancro, causato da una particolare variante di papilloma virus che colpisce solo conigli e lepri e che causa la comparsa sul corpo di calcificazioni, solitamente vicino alla testa.

Così, dopo l’origine del nome, ecco spiegata anche quella della leggenda popolare [¹].

Per quanto riguarda le cose importanti (nuove caratteristiche, miglioramenti etc) beccatevi quest’articolo di Maurizio Moriconi.

Concludo esponendo la mia personalissima opinione sulla scelta (mai così infelice) del nome in codice: ma non era meglio Cookie Cock? 😀

[1] Che volete di più? Un Lucano?

Di ritorno in ritorno

Ri-eccomi al lavoro su tutti i fronti ed ecco il mio rapporto, stilato secondo il modello Milo:

  • Tanta puzza (tipica di Barcellona)
  • Tanto il mal di stomaco
  • Tante le risate
  • Due le buste rimorchiate da Ciccio (per l’occasione ribattezzato el puerco Olimpico)
  • Pochi i giorni di vacanza
  • Troppi gli esami

Tornando seri, prima di partire avevo annunciato delle novità e ora vi presento la prima: ho rilasciato la nuova versione dell’autenticatore per la rete della mia università, la quale risolve il bug segnalato da Luca. Il nuovo pacchetto, reperibile dal mio Personal Package Archive (altra novità), è disponibile solo per Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex», per maggiori informazioni consultate la pagina dedicata.

L’ultima novità riguarda… mmmno… preferisco mostrarvela:

Ebbene sì, ho cominciato a contribuire allo sviluppo del sistema e nella pagina su Launchpad potete trovare tutti i miei lavori.

Installare Ubuntu su una periferica di archiviazione esterna USB

Sono lieto di annunciare la fine dei lavori di revisione di una delle guide più richieste e ricercate del wiki italiano: mi riferisco a questa pagina, contenente la procedura per installare Ubuntu (e derivate) su una penna USB, corretta e aggiornata a Hardy da Filippo Meloni, il quale mi ha anche aiutato nella risoluzione di un bug nel pacchetto cellwriter per Intrepid.

E, a proposito di bug, devo ricordarmi di offrire una birra all’amico devfil, che quasi tutti i giorni mi su(/o)pporta nel canale italiano per lo sviluppo.