Jaunty e Alice, insieme sulla cresta dell’Onda

Con questa guida desidero aiutare tutti quei poveri creduloni che, proprio come me, hanno abboccato all’offerta Internet della TIM, comprensiva di hardware 3G (si tratta della ONDA MT503HSA), felici di comprare per la prima volta un dispositivo hardware per il quale venisse fornito il supporto anche per sistemi Linux.

In effetti il supporto c’è, non si può negare, ma per quanto riguarda Ubuntu sussiste un problema: l’installer fornito con il pacchetto non funziona su Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope».

L’hardware in questione supporta tutte le tecnologie di rete disponibili (GPRS, EDGE, UMTS e HSDPA), nel bundle vengono forniti anche i seguenti elementi:

  • 1 Cavo USB
  • 1 CD (contenente manuali e driver)
  • 1 USIM predisposta per la connessione

Nel caso in cui utilizziate un netbook e non vi sia possibile recuperare un lettore CD esterno, non vi preoccupate: copia dei driver è presente anche nella ROM interna della penna, basta collegarla al computer e il sistema procederà immediatamente al montaggio della stessa (per la cronaca: vedrete diventare disponibile un drive CD virtuale, contenente i driver per tutti i sistemi per cui il produttore fornisce il supporto).

Prima di inserire la penna nella porta USB però vi consiglio di scaricare l’utility usb_modeswitch; dopo aver scompattato il tarball, aprite un terminale all’interno della directory contenente il binario usb_modeswitch e digitate il seguente comando:

sudo install ./usb_modeswitch /usr/local/bin

Ora procediamo con l’installazione del driver fornito dal produttore:

  1. Per installare tutte le dipendenze è sufficiente digitare il seguente comando:
  2. sudo apt-get install build-essential linux-headers-`uname -r` libqt3-mt

  3. Aprite un terminale nella cartella contenente il file install.sh e digitate:
  4. sudo ./install.sh

  5. Terminata la procedura di installazione, proseguire con i seguenti comandi:
  6. sudo -s
    cd /opt/Alice_MOBILE/driver810
    make clean && make
    cp onda.ko /lib/modules/$(uname –r)/kernel/drivers/usb/serial
    depmod -a
    nano /etc/usb_modeswitch.conf

    Incollate all’interno della finestra dell’editor le seguenti righe:

    DefaultVendor= 0x19d2
    DefaultProduct= 0x0053
    TargetVendor= 0x19d2
    TargetProduct= 0x0037
    MessageContent="55534243123456782000000080000c85010101180101010101000000000000"

  7. Una volta salvato il file e chiuso l’editor, digitare:
  8. exit

Bene, il grosso è fatto, ora potete collegare la penna al computer, attendere il montaggio del CD virtuale, quindi digitare:

sudo usb_modeswitch

Il drive CD virtuale verrà smontato, non vi resta che aprire l’applicazione Alice_MOBILE per potervi collegare.

Collegamenti utili:

La beta è servita!

Qui le immagini dei CD, e qui altre informazioni (aggiornamento, bug noti, etc).

Per chiunque sia interessato a effettuare le procedure di test sulle ISO: é cosa buona riportare i risultati su iso testing tracker.

Vi ricordo che si tratta di una versione non ancora stabile, è probabile che vi siano ancora bug non risolti e vi consiglio di non installarla/non effettuare l’avanzamento su sistemi di produzione.

Ubuntu 9.04 Netbook Remix, testiamo l’immagine

Da Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope» verrà resa disponibile un’immagine dedicata alla famosa variante per netbook,  contenente tutte le personalizzazioni del desktop (già installate di default), che consentirà di  utilizzare il sistema in versione Live o procedere alla sua installazione.

Ecco uno screenshot:

La futura Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope», remixata per i netbook

Come potete vedere, ora è disponibile anche un semplice tool per passare dalla vista netbook a quella standard desktop e viceversa.

Per provare sul proprio netbook la futura Ubuntu, basta scaricare la daily snapshot da questo indirizzo e…

“E poi?? Come lo masterizzo un file .img??”

Il formato dell’immagine di Netbook Remix è differente dal tradizionale .iso, utilizzato per le immagini dei CD, e fu scelto proprio per facilitare la scrittura della stessa sulle periferiche USB (nello stesso formato vengono per altro distribuite le immagini di Ubuntu-MID, un’altra variante dedicata ai dispositivi mobili basati su processori Intel Atom).

Una volta scaricato il sopracitato file nella propria Home, per creare una pendrive avviabile sarà sufficiente collegarla a una porta, aprire un terminale e digitare ciò che segue:

sudo dd if=~/jaunty-netbook-remix-i386.img of=/dev/sdb bs=1024

Fate attenzione a sostituire /dev/sdb con il device corretto relativo alla stessa pendrive, in caso di errori potreste bruciare uno degli altri dischi installati sul sistema!

Concludo con una dritta per i possessori di un Acer Aspire One: all’avvio del sistema la connessione senza fili sarà inutilizzabile, per poterla utilizzare è sufficiente aprire un terminale e digitare il seguente comando:

sudo rmmod acer_wmi

Ulteriori risorse

Pronto per voi l’erede di GFloppy: GNOME Format

Ecco una schermata:

L’applicazione sarà disponibile da Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope», purtroppo non è facilmente backportabile sulle versioni precedenti (compresa l’attuale intrepida) poichè è stata sviluppata con una versione recente di Vala (sì, so che non sapete cosa sia, ma fa niente: dategli tempo, in futuro ne sentirete parlare con maggiore frequenza).

Quasi dimenticavo: urgono traduttori.

Annuncio su jaunty-changes.

Diamo il benvenuto a Ubuntu Customization Kit

Dalle ore 12:30 circa di oggi, Ubuntu Customization Kit è entrata a far parte della numerosa schiera di applicazioni che saranno disponibili a partire da Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope».

Uno speciale grazie! va a Luca Falavigna per tutto il supporto e per l’upload del pacchetto (nonchè per tutta la pazienza dimostrata con me).

Ubuntu 8.10 su Acer AspireOne, ecco una ISO personalizzata

L’ho preparata con Ubuntu Customization Kit (che per altro sto pacchettizzando per Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope»), ed è disponibile per il download.

Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #1
Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #2
Download Ubuntu 8.10 for Acer AspireOne v0.1.0 (in lingua italiana) – Mirror #3

Una volta scaricata l’immagine, installatela su una pendrive USB con usb-creator come descritto nel mio precedente articolo, dunque saltate i passi relativi all’installazione dei driver della scheda wireless e alla configurazione di ALSA (funziona tutto out-of-the-box) e procedete direttamente alla configurazione di X e dell’ambiente grafico.

Sto pensando di compilare una versione del kernel ottimizzata specifica per la configurazione hardware del netbook, fatemi sapere cosa ne pensate e, perchè no, magari aiutatemi a trovare dei mirror per distribuire l’immagine del CD.

Lo sviluppo di Installation Report Generator, il merge di gtk2hs, Universe Contributor Application, e….

…lo studio, le lezioni, gli esami, la mia candidatura a presidente degli Stati Uniti, e… e… m’hanno fatto Papa!

Ok, mi fermo.

Rifletto, mi rilasso.

DEVO cercare di abbassare la pressione arteriosa, non DEVO dimenticarmi mai di avere solo due mani, due piedi e un numero limitato, seppur alto, di neuroni, che sarebbe il caso cercassi di preservare per quando arriverò all’età pensionabile (aurea mediocritas, il mio unico grande obiettivo): di questo passo rischio di esplodere.

Procediamo con ordine:

  1. Installation Report Generator: lo sviluppo al momento è fermo, stiamo attendendo che il pacchetto faccia il suo ingresso in universe (clicca).
  2. gtk2hs: DONE, i problemi di building dipendevano dal fatto che nella nuova versione di cairo non ci sono più funzioni che restituiscono void, ho risolto con un workaround trovato nella rete (DktrKranz, grazie!)
  3. Alla fine Luca mi ha convinto: ho deciso di intraprendere la strada che porta a MOTU: speriamo bene 🙂
  4. La documentazione in italiano di Intrepid: stiamo per pubblicarla, sarà presto raggiungibile da questo indirizzo. Questo invece è un link che dovrebbe velocizzare il caching delle nuove pagine, al fine di mettere a disposizione degli utenti un motore per la ricerca dei termini all’interno della documentazione.

Ok, posso tornare a lezione.