Nautilus Pastebin Extension, come “incollare” file in giro per la rete con un clic di mouse

Sono un utente affezionato di numerosi servizi pastebin e un paio di giorni fa, ormai stufo di seguire l’iter “apri file -> seleziona tutto il testo -> copia -> apri/demassimizza il browser -> clicca sulla voce dei preferiti relativa al nopaste -> incolla testo -> clicca su Send/Paste/altro -> attendi il caricamento -> copia il link”, decisi di cercare la giusta soluzione per il mio problema.

L’ho sviluppata in pochissimo tempo, si chiama Nautilus Pastebin: come avrete intuito dal nome, si tratta di un’estensione per il gestore file di GNOME.

Come funziona?

Semplice: basta selezionare un file con il tasto destro del mouse, fare clic su «Pastebin» e, se la connessione a Internet è attiva, dopo pochi secondi vedrete comparire una notifica simile a quella in figura:

Mi pare già di sentire le prime proteste:

Ahò! Ma ‘sta bolla nun se pò cliccà!

Vero! Ma la bolla è lì solo per notificare all’utente l’avvenuta operazione (insomma, per fare bella figura…), per toccare con mano i risultati ottenuti basta aprire un browser e incollare il contenuto degli appunti nella barra degli indirizzi (grazie per l’idea, Muflone!).

L’applicazione adatta automagicamente il MIME type dell’oggetto selezionato alla configurazione dei parametri specificata nella sezione del file di configurazione relativa al servizio pastebin scelto; è doveroso spendere qualche parola per il file .conf fornito con il pacchetto: per impostare un pastebin diverso da quello di default basta creare un nuovo file di configurazione nautilus-pastebin.conf in ~/.config/nautilus-pastebin/, contenente le configurazioni dell’utente, e incollare al suo interno ciò che segue:

[generals]
pastebin = $SEZIONE_DEL_FILE_DI_CONFIGURAZIONE_GLOBALE

In caso di problemi di configurazione o connettività mancante, apparirà un messaggio simile al seguente:

Dove la trovo? Come la installo?

Questa è la pagina del progetto dove troverete tutti i link necessari.

Per installare l’estensione si può procedere con uno dei seguenti metodi:

  1. Utilizzare lo script setup.py presente nel tarball.
  2. Copiare a mano i seguenti file:
    1. scripts/nautilus-pastebin.py in /usr/lib/nautilus/extensions-2.0/python/
    2. data/nautilus-pastebin.conf in /etc/ oppure in ~/.config/nautilus-pastebin/
    3. data/nautilus-pastebin.png in /usr/share/pixmaps/

Per vedere la nuova estensione sarà necessario riavviare nautilus:

killall nautilus

Alcuni dei pastebin preconfigurati non funzionano a dovere e servirà del tempo per perfezionare e ampliare il supporto (non tutti i MIME type vengono riconosciuti e la sintassi spesso non risulta correttamente evidenziata, analizzare le form di tutte delle configurazioni è un lavoro lungo e noioso).

Chiunque voglia partecipare allo sviluppo dell’estensione con patch, configurazioni, traduzioni o idee è il benvenuto!

Link

MVC e Python + GTK, seconda parte

Ri-eccomi sull’argomento, prima di cominciare voglio ringraziare l’autore del framework in questione, Roberto Cavada, per aver commentato l’articolo precedente.

Nella prima puntata di questo tutorial avevo promesso di mostrarvi una piccola applicazione di esempio, Todoman, utile per comprendere in modo più approfondito il funzionamento di Pygtkmvc.

L’applicazione gestisce delle liste ToDo e consente all’utente di inserire, modificare e eliminare i task a proprio piacimento.

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L’annuncio: Installation Report Generator

Ecco una schermata:

A partire dalla configurazione hardware dell’utente, il programma genera il resoconto dell’installazione di Ubuntu, pronto per essere inserito nella sezione Hardware/Notebook del nostro wiki. Lo correttezza stilistica della pagina viene garantita dal template standard.

Per installare l’applicazione (per ora disponibile solo per Ubuntu 8.04 «Hardy Heron»), è sufficiente aggiungere le seguenti righe in fondo al proprio /etc/apt/sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/irgenerator-developers/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/irgenerator-developers/ubuntu hardy main

Per autenticare i pacchetti è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

wget -q http://wiki.ubuntu-it.org/AlessioTreglia?action=AttachFile&do=get&target=alessio_treglia.asc -O- | sudo apt-key add -

Link all’annuncio sul forum

Python e MVC, una storia tutta da scrivere (Prima parte)

Qualche giorno fa, girovagando per l’Universo, ho scoperto un pacchetto fantastico di cui ignoravo completamente l’esistenza: si tratta di python-gtkmvc, contenente un’interessantissima implementazione di MVC per lo sviluppo in Python di applicazioni GTK+.

Prima di illustrarvi le innumerevoli possibilità offerte dai moduli contenuti nel pacchetto in questione, mi sento in dovere di fornirvi perlomeno un’introduzione a MVC: l’acronimo sta per Model-View-Controller (capita sovente di incontrarlo orribilmente tradotto nella lingua di Dante come Modello-Vista-Controllore) e indica uno dei design pattern maggiormente noti e diffusi nello sviluppo di interfacce grafiche, soprattutto negli ambiti della programmazione web (per la quale è nato), basato sul principio di divisione delle responsabilità fra i componenti che interpretano i tre ruoli fondamentali di un sistema software:

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Scrivere un’applicazione in C con le GTK (Seconda parte)

Dopo una lunga attesa, ecco una nuova puntata del mio breve tutorial alla programmazione con le GTK+! Cercherò di offrirvi una panoramica sufficientemente completa sull’aspetto più importante della programmazione con le librerie GTK+: come associare delle funzioni (dette callbacks) agli eventi scatenati dai widget dell’interfaccia.

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Scrivere un’applicazione in C con le GTK+ (Prima parte)

Quello che segue è un breve tutorial introduttivo alla programmazione in ambiente GNOME con le librerire GTK+. Benchè sia possibile scrivere applicazioni con le GTK+ in diversi linguaggi per i quali vengono forniti binding sempre aggiornati, ho scelto il C come linguaggio per gtk-foobar, l’applicazione d’esempio di questo tutorial, poiché garantisce maggiori potenza e stabilità.

Soddisfiamo le dipendenze

Prima di installare le dipendenze necessarie alla nostra nuova applicazione, è bene scegliere i nostri strumenti con grande cura: personalmente mi trovo benissimo con Anjuta IDE, un ambiente di sviluppo open source completo di tutto ciò che ci servirà in questo tutorial (e non solo). Per installarlo su Ubuntu 8.04 «Hardy Heron» è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo aptitude install anjuta

Ecco uno screenshot dell’ambiente di sviluppo:

Una schermata di Anjuta IDE

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Il giro del mondo in pochi minuti con PyGTK, Glade e gettext!

Tada-aa!

Un pitone multilingua

Ci credereste se vi dicessi che il pitone qui sopra sa parlare tutte le lingue del mondo? No? Se siete così sicuri delle vostre conoscenze fino a scommetterci sopra una somma più che discreta oppure se, con i miei precedenti articoli, sono riuscito a farvi innamorare di Python, allora non potete non leggere il resto! Continua a leggere