Meccanica, SIW e tre settimane di vita, ovvero “La passione di Quadrispro”

Mi sono lasciato alle spalle un mese davvero infuocato: dei due esami sostenuti la scorsa settimana il secondo di questi mi ha letteralmente privato del sonno, già disturbato di suo da un fastidio acciacco fisico (ho scoperto di bruxare 🙁 sigh).

Mi riferisco a Sistemi informativi sul web, sicuramente il corso più interessante della mia esperienza universitaria, grazie al quale ho avuto modo di imparare, per la prima volta, aspetti e argomenti che avevo sempre tralasciato in passato, un po’ per pigrizia, un po’ per indolenza e un po’ perchè, beh, mi appassionano maggiormente i problemi di più basso livello.

E così mi sono ritrovato fra le mani un validissimo motivo per sviluppare i miei progetti utilizzando Java: servlet e JSP mi hanno aperto gli occhi su una parte di mondo che avevo sempre trascurato.

Sul sito del corso sono disponibili tutte le informazioni necessarie per sostenere e superare l’esame con successo, in particolare è possibile trovare le specifiche del progetto, da sviluppare in poco meno di un mese, della sessione appena conclusa.

E il risultato? È disponibile a questo indirizzo, mentre per il codice sarà necessario attendere un altro paio di settimane, lo pubblicherò a verbalizzazione conclusa.

Concludo con una nota relativa ai lavori di ristruttrazione del wiki: visto la fine annuncata del ciclo di vita di Edgy, ho quasi finito eliminare/segnalare-come-deprecate le guide dedicate a tale versione.

Un Python demoniaco alla fermata del bus!

I miei studi sul Python proseguono a gonfie vele e oggi vi presento un piccolo HOWTO su come scrivere un demone nel linguaggio di programmazione più portabile del mondo (e a chi, in questo momento, viene in mente solo la parola Java dico: “Seee! Te piacerebbe!“).

Andiamo per gradi, iniziamo a rispondere alla prima domanda: cos’è un demone? Cito Wikipedia:

Nei sistemi Unix, e più in generale nei sistemi operativi multitasking, un demone (daemon in inglese) è un programma eseguito in background, senza che sia sotto il controllo diretto dell’utente. Di solito i demoni hanno nomi che finiscono per “d”: per esempio, syslogd è il demone che gestisce i log di sistema.

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