In risposta a Guido “Guiodic” Iodice

Questo articolo è la mia risposta al commento lasciato da Guido Guiodic Iodice sul suo blog:

Guido,

ogni volta che capita di trovarsi in una situazione del genere provo dispiacere.

L’effettiva utilità delle guide alle quali hai contribuito in passato è almeno pari a quella di tante altre presenti sul wiki italiano. Aiutare le persone in difficoltà, scrivere buone guide, tradurre stringhe dei programmi o della documentazione, {creare,mantenere} pacchetti, risolvere bug, sono modi diversi di contribuire allo sviluppo del sistema e della Comunità, Ubuntu significa proprio questo, nessun ruolo ha più dignità degli altri e da ciò deriva che nessuno ha il diritto di ricevere un trattamento speciale.

Non ho mai goduto nell’assistere ad atti di martirio (in tutta sincerità, sul forum non mi è mai capitato nulla di simile) né aspiro a diventare un martire, e in generale odio le scenate drammatiche ispirate a quel senso del tragico che fu elemento caratterizzante della tradizione magnogreca. Anche io ho scritto e revisionato numerose guide, entrai nella Comunità italiana come semplice contributor della Documentazione, dopo essere diventato Editore del wiki, quindi Amministratore (ruolo che ancora oggi ricopro) e infine traduttore decisi di dedicarmi allo sviluppo: ciononostante, puoi stare certo che se avessi infranto le regole del gioco, avrei pagato anche io, proprio come chiunque altro.

Per motivi spesso molto diversi, in alcuni casi per scelta e in altri per necessità, ho visto tante altre persone, prima di te, prendere altre strade, me ne sono sempre dispiaciuto ma la vita è questa, la Comunità Italiana di Ubuntu, come quella internazionale, sopravvivono alle perdite: voglio ripeterlo, sono dispiaciuto ma non vedo neanche un solo motivo per farne una tragedia. Perciò, ti auguro tutta la fortuna di cui potrai avere bisogno.

See you 😉

Karmic, alcune novità – parte III

Proseguiamo con la panoramica del lavoro svolto per Ubuntu 9.10 «Karmic Koala», ormai pronta (o quasi) per essere installata sui nostri desktop.

Come ti converto facile con Arista Transcoder

Facilissimo da usare, con Arista si può transcodificare qualsiasi file multimediali nei più diffusi formati per dispositivi portatili e non.

Finestra principale

È sufficiente selezionare un file, il dispositivo di destinazione e il gioco è fatto. Per utilizzare l’applicazione, installare il pacchetto arista.

Estrarre le tracce dai CD con X Convert File Audio

Completo e facile da usare: tutto quello che serve a un buon estrattore di tracce audio. Supporta numerosissimi formati, da OGG a MP3, passando per MPC, Flac, Monkeys Audio e molti altri.

Per provarlo, installate il pacchetto xcfa.

Correggere e modificare i propri MP3 con MP3 Diags

A prima vista, MP3 Diags potrebbe sembra un editor di tag ID3 come tanti, in realtà è provvisto di funzionalità particolari che lo rendono unico nel suo genere: riconosce e ripara più di 50 tipologie diverse di errori, consente di aggiungere e modificare un’infinità di informazioni sul file (dal numero di traccia alla cover del CD) e fornisce una utilissima funzione per rinominare gruppi di file in base ai tag presenti in essi.

Per installarlo basta installare il pacchetto mp3diags; se si desidera sfogliare la documentazione in formato HTML, è sufficiente installare mp3diags-doc.

Per chi ama la shell: divxenc, h264enc, xvidenc

Semplici, veloci e forniti di una pratica interfaccia a riga di comando: sto parlando dei tool più rapidi per la transcodifica di filmati nei formati DivX, XviD e H.264, rispettivamente divxenc, xvidenc e h264enc.

Non hanno bisogno di particolari spiegazioni, l’interaccia è minimale e il loro utilizzo è banale, per installarli basta installare gli omonimi pacchetti (divxenc, xvidenc, h264enc). Ecco una schermata d’esempio:

Slideshow facili, con Imagination e Videoporama

Procediamo con ordine: Imagination è un’applicazione sviluppata con le GTK+ e fra gli autori è presente un italiano (per l’esattezza: il project leader), Giuseppe Torelli, con il quale ho il piacere di collaborare costantemente per il mantenimento dell’applicazione negli archivi di Ubuntu (a dire la verità, il pacchetto su Debian è stato adottato da Andrew Starr-Bochicchio, al quale provvedo a inoltrare tutte le richieste da parte di upstream).

Il programma è molto leggero e ha poche dipendenze, inoltre fornisce una cinquantina di effetti per le transizioni da un’immagine all’altra. Per installarlo è sufficiente installare imagination. Per voi, una schermata:

Molto simile a Imagination é Videoporama, altra ottima applicazione, scritta in Python, che utilizza le librerie Qt4 per l’interfaccia grafica.

Le caratteristiche sono quasi le stesse, il mio consiglio è di provarle entrambe. Per installare il programma basta installare il pacchetto videoporama.

Gestire le immagini ISO con Furius ISO Mount

Voltiamo pagina e passiamo a un’applicazione che poco ha a che fare con argomenti multimediali ma che sono sicuro risulterà utile a quegli utenti che da sempre cercano uno strumento in grado di gestire tutti i formati delle immagini CD: Furius ISO Mount.

L’applicazione sfrutta il module FUSE per fornire all’utente una gestione pressoché completa di una vasta gamma di formati (.iso, .img, .bin, .mdf e .ng); Furius ISO Mount consente di montare e smontare automagicamente i file immagine (i mount point vengono creati direttamente all’interno della propria Home, anche la cancellazione delle cartelle inutilizzate avviene in modo del tutto automatico), mantenendo in memoria una cronologia delle operazioni svolte, lasciando all’utente la scelta fra le varie strade percorribili: si può scegliere di navigare nel filesystem dell’immagine come se fosse un vero CD, oppure controllare l’MD5 del file ed eventualmente masterizzarlo su un supporto fisico.

Per installare il programma, è sufficiente installare il pacchetto furiusisomount.

Ubuntu Developer Summit

Stamattina apro la posta, seleziono la prima delle mail non lette e…

Hi,

Congratulations! This e-mail confirms that Canonical would like to
offer you sponsorship in the form of accommodation and travel to the
Ubuntu Developers Summit in Dallas for the Ubuntu 10.04 Lucid Lynx
release – http://wiki.ubuntu.com/UDS

È difficile descrivere le sensazioni che ho provato, so solo che finalmente parteciperò all’Ubuntu Developer Summit, che si terrà dal 16 al 20 novembre a Dallas, in Texas (USA), tutto a spese del main sponsor di Ubuntu, Canonical Ltd.

Nautilus Pastebin Extension, come “incollare” file in giro per la rete con un clic di mouse

Sono un utente affezionato di numerosi servizi pastebin e un paio di giorni fa, ormai stufo di seguire l’iter “apri file -> seleziona tutto il testo -> copia -> apri/demassimizza il browser -> clicca sulla voce dei preferiti relativa al nopaste -> incolla testo -> clicca su Send/Paste/altro -> attendi il caricamento -> copia il link”, decisi di cercare la giusta soluzione per il mio problema.

L’ho sviluppata in pochissimo tempo, si chiama Nautilus Pastebin: come avrete intuito dal nome, si tratta di un’estensione per il gestore file di GNOME.

Come funziona?

Semplice: basta selezionare un file con il tasto destro del mouse, fare clic su «Pastebin» e, se la connessione a Internet è attiva, dopo pochi secondi vedrete comparire una notifica simile a quella in figura:

Mi pare già di sentire le prime proteste:

Ahò! Ma ‘sta bolla nun se pò cliccà!

Vero! Ma la bolla è lì solo per notificare all’utente l’avvenuta operazione (insomma, per fare bella figura…), per toccare con mano i risultati ottenuti basta aprire un browser e incollare il contenuto degli appunti nella barra degli indirizzi (grazie per l’idea, Muflone!).

L’applicazione adatta automagicamente il MIME type dell’oggetto selezionato alla configurazione dei parametri specificata nella sezione del file di configurazione relativa al servizio pastebin scelto; è doveroso spendere qualche parola per il file .conf fornito con il pacchetto: per impostare un pastebin diverso da quello di default basta creare un nuovo file di configurazione nautilus-pastebin.conf in ~/.config/nautilus-pastebin/, contenente le configurazioni dell’utente, e incollare al suo interno ciò che segue:

[generals]
pastebin = $SEZIONE_DEL_FILE_DI_CONFIGURAZIONE_GLOBALE

In caso di problemi di configurazione o connettività mancante, apparirà un messaggio simile al seguente:

Dove la trovo? Come la installo?

Questa è la pagina del progetto dove troverete tutti i link necessari.

Per installare l’estensione si può procedere con uno dei seguenti metodi:

  1. Utilizzare lo script setup.py presente nel tarball.
  2. Copiare a mano i seguenti file:
    1. scripts/nautilus-pastebin.py in /usr/lib/nautilus/extensions-2.0/python/
    2. data/nautilus-pastebin.conf in /etc/ oppure in ~/.config/nautilus-pastebin/
    3. data/nautilus-pastebin.png in /usr/share/pixmaps/

Per vedere la nuova estensione sarà necessario riavviare nautilus:

killall nautilus

Alcuni dei pastebin preconfigurati non funzionano a dovere e servirà del tempo per perfezionare e ampliare il supporto (non tutti i MIME type vengono riconosciuti e la sintassi spesso non risulta correttamente evidenziata, analizzare le form di tutte delle configurazioni è un lavoro lungo e noioso).

Chiunque voglia partecipare allo sviluppo dell’estensione con patch, configurazioni, traduzioni o idee è il benvenuto!

Link

Karmic, alcune novità – parte II

Proseguiamo con la panoramica delle novità introdotte nella versione di sviluppo di Ubuntu, attuale Ubuntu+1.

Preso da una folgorante passione per la multimedialità (sono perfino entrato a far parte di Ubuntu MOTU Media team e Debian Multimedia packages maintainers), ho pensato di prendermi cura di alcune applicazioni che hanno come compito principale quello di facilitare la vita di tutti quegli utenti sempre poco soddisfatti dei vari editor audio/video, ripper, encoder et similia messi a disposizione dal più popolare sistema GNU/Linux.

Video for Linux 2 Universal Control Panel

Desidero inaugurare tal succulento banchetto con un software che ben conosce chi in passato, mentre si apprestava a configurare la propria webcam, ha incontrato problemi relativi alla regolazione di parametri dell’immagine come luminosità, contrasto e saturazione.

Sto parlando di v4l2ucp, un semplice pannello di controllo sempre utile, talvolta necessario, a migliorare la qualità delle immagini riprese attraverso periferiche compatibili con Video 4 Linux Two.

L’applicazione legge la descrizione dei controlli forniti dalle periferiche V4L2 e, partendo da questa, fornisce all’utente un’interfaccia grafica contenente tutti i sopra citati controlli, consentendo all’utente di personalizzare ogni singolo dettaglio.

Per installare il pacchetto, è sufficiente digitare:

sudo apt-get install v4l2ucp

Avidemux

C’è poco da aggiungere sul programma in questione, la sua estrema facilità d’uso è nota e la riorganizzazione in moduli dei plugin effettuata da upstream dalla versione 2.5 (su Karmic è disponibile la 2.5.1) l’hanno reso più flessibile e potente.

Seguono alcune schermate d’esempio (si riferiscono tutte alla versione per GNOME):

Sono disponibili tre pacchetti diversi, uno per ognuna delle interfacce utente disponibili. Se usate GNOME e volete installare la versione sviluppata con le librerie GTK+, vi basta digitare:

sudo apt-get install avidemux

Se invece siete degli utenti di KDE, vi conviene installare l’interfaccia progettata con le librerie sviluppate da Nokia:

sudo apt-get install avidemux-qt

Nel caso in cui siate dei dannati nerd amanti della tastiera e dello schermo nero-che-più-nero-non-si-può, sono sicuro che rimarrrete piacevolmente stupiti dalla command line interface:

sudo apt-get install avidemux-cli

Insomma, ce ne é per tutti i gusti, non vi resta che provare.

Conclusioni e ringraziamenti

In realtà, dato che questa non è l’ultima puntata della saga “Ecco cosa vi aspetta“, ciò che segue rientra più nella categoria dei secondi che in quella dei primi.

Desidero ringraziare Christian Marillat, Debian Developer nonché maintainer del noto repository multimediale, con il quale ho avuto il piacere di collaborare al miglioramento di diversi pacchetti presenti sia in Ubuntu che nel suo repository.

Nella prossima puntata vi guiderò alla scoperta di alcune delle altre new entries che saranno disponibili dalla prossima Ubuntu 9.10 «Karmic Koala».

Karmic, alcune novità – parte I

Sono felice, felicissimo di poter fornire una testimonianza a favore del lavoro svolto dai ragazzi del Kernel Team e di dare una buona notizia a chi, come me, utilizza il modem in questione: Ubuntu 9.10 «Karmic Koala» fornirà il supporto completo per il modem USB MT503HSA, prodotto dalla ONDA Communication e venduto dalla TIM.

Non ci credete? Beh, provate voi stessi, scaricate una delle immagini dell’ultima Alpha 5 di Karmic e, se proprio non vi va di correre il rischio di installare una alpha release, avviate una sessione live: non solo non vi sarà più necessario compilare nulla, ma potrete evitare anche di utilizzare tutti quei tool prima necessari, come usb_modeswitchwvdial e Alice_MOBILE.

Sì, avete letto bene: l’odiosa interfaccia (closed source) fornita dalla TIM non vi sarà più di alcuna utilità, potrete gestire le connessioni mobili tramite Network Manager.

Per configurare una nuova connessione mobile è sufficiente collegare la periferica, smontare il CD virtuale di Alice e attendere qualche secondo affinchè il modulo del kernel venga correttamente caricato. Fatto ciò, fate clic con il tasto destro del mouse sull’icona di Network Manager presente nell’area di notifica e fare clic su «Modifica connessioni…».

Nella finestra che si apre, selezionare «Aggiungi» e seguire la procedura assistita. È importante prestare attenzione alla prima schermata visualizzata dall’assistente, bisogna selezionare il dispositivo corretto:

NetworkManager riconosce la mia ONDA MT503HSA, e non per merito di TIM! YEAHHHH!!

Dopo aver selezionato la nazione e il gestore corretti (evito di mostrarvi le schermate correlate, confido nella vostra intelligenza), prima di collegarvi dovrete apportare delle piccole modifiche alla configurazione:

  1. Clic destro sull’icona di Network Manager.
  2. Clic su «Modifica connessioni…».
  3. All’interno di Connessione di rete selezionare la scheda «Banda larga mobile», dunque fare clic due volte sulla connessione TIM creata in precedenza.
  4. Verificare che la configurazione visibile nella prima scheda sia come in figura (nome utente  e password sono banali):
  5. Nella scheda «Impostazioni PPP» fare clic su «Configura metodi…» e lasciare selezionata solo la casella «PAP» (non è un passo strettamente necessario, serve solo a ridurre il tempo necessario per stabilire la connessione).
  6. Altro passo non strettamente necessario, l’impostazione manuale degli indirizzi dei resolver:

    Impostate i vostri DNS preferiti

Collegarsi è semplice […]¹, fate clic sull’icona di Network Manager, selezionate la connessione appena creata e attendete qualche secondo.

[¹] …a meno che non vi troviate ad Anzio o dintorni: in tal caso, perdete ogni speranza.

Jaunty e Alice, insieme sulla cresta dell’Onda

Con questa guida desidero aiutare tutti quei poveri creduloni che, proprio come me, hanno abboccato all’offerta Internet della TIM, comprensiva di hardware 3G (si tratta della ONDA MT503HSA), felici di comprare per la prima volta un dispositivo hardware per il quale venisse fornito il supporto anche per sistemi Linux.

In effetti il supporto c’è, non si può negare, ma per quanto riguarda Ubuntu sussiste un problema: l’installer fornito con il pacchetto non funziona su Ubuntu 9.04 «Jaunty Jackalope».

L’hardware in questione supporta tutte le tecnologie di rete disponibili (GPRS, EDGE, UMTS e HSDPA), nel bundle vengono forniti anche i seguenti elementi:

  • 1 Cavo USB
  • 1 CD (contenente manuali e driver)
  • 1 USIM predisposta per la connessione

Nel caso in cui utilizziate un netbook e non vi sia possibile recuperare un lettore CD esterno, non vi preoccupate: copia dei driver è presente anche nella ROM interna della penna, basta collegarla al computer e il sistema procederà immediatamente al montaggio della stessa (per la cronaca: vedrete diventare disponibile un drive CD virtuale, contenente i driver per tutti i sistemi per cui il produttore fornisce il supporto).

Prima di inserire la penna nella porta USB però vi consiglio di scaricare l’utility usb_modeswitch; dopo aver scompattato il tarball, aprite un terminale all’interno della directory contenente il binario usb_modeswitch e digitate il seguente comando:

sudo install ./usb_modeswitch /usr/local/bin

Ora procediamo con l’installazione del driver fornito dal produttore:

  1. Per installare tutte le dipendenze è sufficiente digitare il seguente comando:
  2. sudo apt-get install build-essential linux-headers-`uname -r` libqt3-mt

  3. Aprite un terminale nella cartella contenente il file install.sh e digitate:
  4. sudo ./install.sh

  5. Terminata la procedura di installazione, proseguire con i seguenti comandi:
  6. sudo -s
    cd /opt/Alice_MOBILE/driver810
    make clean && make
    cp onda.ko /lib/modules/$(uname –r)/kernel/drivers/usb/serial
    depmod -a
    nano /etc/usb_modeswitch.conf

    Incollate all’interno della finestra dell’editor le seguenti righe:

    DefaultVendor= 0x19d2
    DefaultProduct= 0x0053
    TargetVendor= 0x19d2
    TargetProduct= 0x0037
    MessageContent="55534243123456782000000080000c85010101180101010101000000000000"

  7. Una volta salvato il file e chiuso l’editor, digitare:
  8. exit

Bene, il grosso è fatto, ora potete collegare la penna al computer, attendere il montaggio del CD virtuale, quindi digitare:

sudo usb_modeswitch

Il drive CD virtuale verrà smontato, non vi resta che aprire l’applicazione Alice_MOBILE per potervi collegare.

Collegamenti utili:

Uff

Sì, sono ancora qui.

Dopo diversi mesi, fra esami, pacchetti e disguidi tecnico-burocratico-commerciali con Netsons, questa pagina si arricchisce finalmente di un nuovo articolo che, anche se insulso, inutile e senza senso (daft è il termine esatto), rappresenta senza ombra di dubbio la poca voglia de lavorà che corrompe anima e animus, fondamentali e indissolubili componenti del mio spirito.

Ho delle interessanti novità, presto vi riasumerò questi ultimi mesi di sviluppo.

Ma ora torno sul divano, attendendo i risultati.