Senza offesa

Partendo dalla idea che la omosessualità é una patologia che deriva da un grave disordine e da una mentalità deviata e talvolta viziosa,ecco credo che si possa parlare, senza offesa, di omosessualità come lebbra etica.

Partendo dall’idea che il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore senza l’autore del ragionamento di cui sopra, ecco credo che si possa parlare di una persona della quale prima sentiremo la mancanza, meglio sarà per tutti.

Senza offesa, ovviamente.

Brand personality e Linux

Desidero portare all’attenzione dei miei lettori una recente ricerca della prima Università di Roma che come obiettivo ha lo studio del coinvolgimento dei consumatori e il loro orientamento verso le marche dei sistemi operativi.

Per partecipare alla ricerca e compilare il questionario online, nel quale vi verranno poste domande su Windows, Mac OS X e Linux, sono richiesti solo un nome utente e una password.

Vacanze, finalmente

Desiderate e meritate.

Ho finito ieri gli esami di luglio e finalmente oggi mi sono goduto la mia prima mattinata di mare.

Stamattina mi ha chiamato Luca Gambardella per avvisarmi della fine dei lavori sulle sue pagine di prova ed ecco il risultato: scusami Luca, ma più di così oggi non sono riuscito a fare.

Piccolo riassunto dei giorni precedenti:

  • il blog che state leggendo è stato irrangiungibile per un paio di giorni: colpa mia, per creare un nuovo virtual host ho erroneamente premuto il pulsante sbagliato e, come per magia, il dominio alessiotreglia.com era stato redirezionato su un sito americano.. un casino, ho dovuto downgradare WordPress dall 2.6 alla vecchia 2.5. Un grazie ai ragazzi di Netsons per l’assistenza;
  • ho assistito alla accesa discussione via planet fra Milo e Luca e, beh, non ho pareri in merito;
  • ho cercato di sapere cosa succederà a Amber, la ragazza di Wilson, nell’ultima puntata della quarta serie di Dr. House: tutto inutile, non sono riuscito a reperire la puntata in lingua originale.

Arriviamo ai saluti: buone vacanze a tutti!

Finito.

Io, d’accordo con Travaglio

Non sono uno di quelli che, tirato il sasso, si apprestano a nascondere la mano. In ventiquattro anni di vita non mi è mai capitato di scendere d’improvviso dalle nuvole, so bene cos’è la realtà e ne conosco alla perfezione la sua meccanica. Perciò mi stupisco di Fabio Fazio. Ma non solo di lui.


Mi stupisco di quelli che fanno casino, per poi chiedere scusa. Mi stupisco di quelli che urlano “lesa Maestà” riferendosi all’affronto subito da una certa carica dello Stato (maddeche?), che proprio come un’altra non è. Mi stupisco di chi teme che “in questo modo si possa minare il dialogo”. Mi stupisco di coloro che vogliono vivere in un paese di legalità, e dunque “via i rumeni”. Mi stupisco di chi non ricorda. Mi stupisco di chi, vent’anni fa, frequentava male: povero, Lui. Mi stupisco di chi, per zittire, querela – pare essere una moda che tira molto, negli ultimi anni.

Tutta la mia solidarietà va a Marco Travaglio e a tutti quei giornalisti che fanno il proprio lavoro con estrema serietà e con il massimo della professionalità.

Link

Corriere della Sera

RaiNews24

La7 sospende Decameron

Me lo sentivo che sarebbe durato poco: nonostante gli ascolti inaspettatamente alti e il grande successo del programma, La7 ha sospeso Decameron. Ecco la notizia su la Repubblica e su il Corriere della Sera.

La decisione è stata presa dai vertici dirigenziali dell’emittente in seguito alle offese dirette a Giuliano Ferrara nell’ultima puntata del programma (sabato 1 dicembre, replicata giovedì 6).

Il solo passare quotidianamente sullo schermo la faccia di una persona che ritiene un vanto l’essere stato pagato dalla CIA potrebbe dare automaticamente licenza a tutti di apparire in TV e tirare fuori le prime stronzate che gli vengono in mente, e sinceramente non vedo perchè a Daniele Luttazzi una versione ristretta di tale licenza (quella senza le stronzate) non possa essere concessa.

Sospendere un programma come Decameron, unico nei contenuti, per i temi trattati e nel linguaggio, che con i suoi numeri (6% medio di share, addirittura al debutto arrivò quasi all’8%, tutto ciò in un orario a cavallo della mezzanotte!) un’editore serio e interessato ai propri guadagni (non anche ad un equilibrio generale di poteri da preservare) probabilmente lo avrebbe spostato dal sabato ad un altro giorno infrasettimanale fin dalla seconda puntata.

Per oggi ho finito le parole. Guardatevi il video.

Decameron e il ritorno di Luttazzi

Cinque anni dopo lo storico editto bulgaro del 18 aprile 2002 (l’aggettivo è giustificato dalla registrazione dell’evento anche su Wikipedia) Daniele Luttazzi torna in TV, e lo fa a modo suo. Guardare per credere.