UbuntuStudio abbandona GNOME e abbraccia XFCE

Il titolo é abbastanza self-explanatory, qui l’annuncio:

After various discussions, investigation and tinkering the Ubuntu
Studio team have decided to re-base the project on XFCE. The team
simple feel that Unity and GNOME-Shell do not fit our target audience
or intended workflow.

Shell non mi fa impazzire, Unity letteralmente cagare e, beh, se dai futuri setup verranno escluse tutte le possibili soluzioni che prevedono un minimo di supporto al vecchio stile grafico, aspettiamoci molti altri annunci simili.

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Procedura di rooting per Toshiba Folio 100

Aggiornamenti:

  • 2011-05-12: Ho aggiornato la guida con le istruzioni necessarie al rooting permanente. Inoltre, ho messo a disposizione un archivio compresso contenente tutto il necessario.

Dopo aver effettuato l’aggiornamento all’ultima versione del software Toshiba vi sarà capitato di notare che il buon vecchio SuperOneClick non é più una soluzione valida per ottenere i privilegi di root.

Sul forum di xda-developers é prontamente comparso un thread che guida l’utente al ripristino di un’immagine precedente all’aggiornamento upstream al fine di aggirare il problema. Ma io, da buon malfidato, ho preferito lasciar andare e cercare una soluzione per conto mio.

Beh, eccola qui, semplice e efficace.

Si comincia installando l’Android SDK e configurando correttamente ADB per il corretto riconoscimento del Toshiba Folio 100 (una buona procedura testata su Ubuntu si trova qui). Poi si passa a scaricare e scompattare questo file.

Dopo aver smontato ogni SD dal Folio, collegato il device e abilitato la modalità di debug, bisogna spostarsi nella cartella contenente l’SDK, copiare psneuter o rageagainstthecage e tutte le utility necessarie dell’archivio compresso nella memoria interna, dunque entrare nella ADB shell. In breve:

cd ~/android-sdk-linux_86/platform-tools
./adb push rageagainstthecage /data/local/tmp
./adb push busybox /data/local/tmp/
./adb push su /data/local/tmp/
./adb push Superuser.apk /data/local/tmp/
./adb shell

Ora siamo nel device, lasciamo compiere all’exploit il suo dovere:

$ cd /data/local/tmp
$ chmod 4755 rageagainstthecage
$ ./rageagainstthecage

Riavviamo adb, montiamo il filesystem in modalità di scrittura e entriamo nuovamente nella shell:

./adb kill-server
./adb start-server
./adb remount
./adb shell

Infine, non resta che installare a manina tutti i tool che ci permetteranno di ottenere nuovamente i privilegi di root dopo il riavvio del device (la presenza del carattere cancelletto ‘#’ indica i nuovi privilegi ottenuti):

# cd /data/local/tmp
# ./busybox cp busybox /system/bin
# chmod 4755 /system/bin/busybox
# busybox cp Superuser.apk /system/app
# busybox cp su /system/bin
# chmod 4755 /system/bin/su

Se tutto é andato a buon fine, root é abilitato e funzionante.
Altrimenti, ripetere la procedura con psneuter.

Riferimenti

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Ubuntu, Unity e la coerenza

Io credo che non ci si possa lamentare della mancanza di vere e proprie scelte “comunitarie”, sono diversi anni che MOTU e Core-dev non affiliati a Canonical le forniscono forza lavoro a costo zero, rispondendo ai requisiti, orientando lo sviluppo verso precise direzioni e caricandosi sulle spalle le conseguenze di scelte se non imposte, quasi mai ampiamente discusse e condivise: questo é Ubuntu, bellezza! Conosciamo certi meccanismi da troppo tempo ormai per stupirci di fronte alle relazioni spesso difficili tra il main sponsor di Ubuntu e GNOME, per esempio, o al rapporto mai idilliaco con mamma Debian (a proposito, Debian ha lanciato il progetto DEX, per maggiori informazioni leggere qui).

Insomma, le regole del gioco sono chiare (perlomeno lo stanno diventando sempre più), la Comunità, gli sviluppatori volontari, Canonical e i suoi dipendenti hanno ruoli sempre più distanti gli uni dagli altri: da qualunque parte tu stia, o stai al gioco o lasci.

Io sono consapevole di questo e non mi lamento, mi limito a riflettere e a muovere le giuste critiche solo quando le situazioni appaiono così contradditorie da lasciare un alone di imbarazzo, come in questo caso (qui il bug su Launchpad e la risposta di BDFL).

Per quanto mi riguarda, mi chiedo seriamente se valga ancora la pena continuare su questa strada.

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Bits from the Debian Multimedia team

Questo breve aggiornamento sullo stato dei lavori é stato pubblicato nella mailing list Debian Devel Announce, quella che segue é una mia traduzione per i lettori di lingua italiana.


Molte cose sono successe nel mondo di Debian Multimedia durante il ciclo di sviluppo di Squeeze, perciò pensavamo fosse giusto fornire un aggiornamento sulla situazione attuale all’interno del team.

Chi siamo

Originariamente vi erano due team impegnati nella multimedialità: Debian Multimedia e Debian Multimedia Packages. Ci teniamo a far notare che nessuno di essi è legato al sito esterno debian-multimedia.org, mantenuto da Christian Marillat e che fornisce pacchetti che introducono conflitti e problemi con le applicazioni FFmpeg-based (come mplayer e VLC) presenti in Debian Squeeze.

Al fine di evitare un’inutile duplicazione del lavoro, a fine 2008 entrambi i team sono stati riunificati nel team Debian Multimedia Maintainers. Da allora, moltissimo lavoro è stato svolto e questo testo vuole fornire un breve riassunto delle nostre attività.

Software multimediale di largo consumo per Debian

Quello che segue é un breve elenco dei software dedicati alla riproduzione del materiale audiovisivo che saranno disponibili in Debian Squeeze:

  • FFmpeg 0.5.2, in una versione finalmente ricca di tanti codec precedentemente ritenuti non conformi alle Linee guida per il Software Libero (un infinito grazie va al nostro project leader Stefano Zacchiroli per tutto il supporto fornito). Gli unici esclusi rimangono ancora i codec per MP3 e H.264.
  • mplayer 1.0rc3, finalmente dotato di mencoder.
  • VLC 1.1.3.
  • Accelerazione hardware VDPAU in FFmpeg e mplayer (sono richiesti feedback e commenti).
  • Guayadeque 0.2.5
  • gmusicbrowser 1.0.2

Quello che segue, invece, é un breve elenco dei software che non faranno parte di Squeeze:

  • FFmpeg 0.6, disponibile in experimental.
  • Accelerazione hardware VA-API. In experimental sono disponibili pacchetti forniti di tale feature per il supporto di hardware Intel.

Software per la produzione multimediale

Quello che segue é un breve elenco dei software dedicati per la produzione multimediale che saranno disponibili nella prossima versione stabile di Debian.

  • Ardour 2.8
  • Audacity 1.3.12
  • Composite 0.006
  • Csound 5.12. È disponibile anche l’interfaccia grafica QuteCsound.
  • FluidSynth 1.1.1
  • Hydrogen 0.9.4.1
  • Internet DJ Console 0.8.3
  • Jokosher 0.11.5
  • LiVES 1.3.4
  • mhWaveEdit 1.4.20
  • morituri 0.1.1
  • QTractor 0.4.6
  • Rosegarden 10.04.2
  • SooperLooper 1.6.14
  • Traverso 0.49.1
  • X Jack Video Monitor 0.4.13
  • Yoshimi 0.058.1

Inoltre, saranno disponibili le seguenti piattaforme e framework:

  • JACK versioni 0.118 e 1.9.6 (quindi, jackd1 and jackd2), con la possibilità di scelta fra le due possibili versioni.
  • Supporto LV2, numerosi plugin sono già disponibili e pronti per essere utilizzati con applicazioni come Ardour.
  • I plugin LADSPA sono tutt’ora supportati.
  • DSSI 1.0.0, con numerosi plugin disponibili.
  • Il supporto per le periferiche FireWire e la compatibilità con il sistema JACK vengono forniti da libffado.

La futura versione di Debian non fornirà le seguenti piattaforme e applicazioni:

  • Server JACK con supporto di sessione.
  • Ardour 3, ancora in fase di sviluppo.
  • SuperCollider. I lavori sono ancora in corso d’opera e non verranno completati prima del rilascio di Squeeze.
  • Toonloop. Il suo ingresso in Debian sid è recente e ormai é troppo tardi per garantire la qualità sufficiente per entrare a far parte del set di rilascio.
  • NASPRO, comoda liberia per lo sviluppo di plugin LV2. È già disponibile in Debian sid.
  • Mixxx: la versione 1.7 presenteva notevoli difetti e siamo fuori tempo massimo per l’inclusione della versione 1.8 nella prossima Debian stabile.

Debian Multimedia Blend

Stiamo preparando un blend dedicato alla multimedialità allo scopo di fornire una panoramica delle applicazioni multimediali disponibili in Debian. Sono già disponibili un breve elenco, per una consultazione veloce delle applicazioni, e una panoramica dettagliata, comprensiva di informazioni come lo stato delle traduzioni, popolarità e schermate di esempio per ognuna di esse. Chiunque volesse aiutarci nel migliorare il nostro lavoro, è invitato a farlo o accedendo direttamente al repository SVN o mandando un’e-mail a Andreas Tille <tille@debian.org> o alla nostra mailing list debian-multimedia@lists.debian.org. Facciamo presente che non tutte le applicazioni presenti nel sopra citato elenco sono mantenute dal team Debian Multimedia, poiché l’obiettivo é quello di fornire una panoramica su tutte le applicazioni multimediali e non solo quelle sotto la nostra responsabilità.

Per chi volesse aiutarci nella risoluzione dei bug nei pacchetti multimediali, sono disponibili sia la pagina generata automaticamente dagli strumenti Blend che la pagina del team.

Altre attività

Successivamente alla riunificazione, il team é cresciuto rapidamente: degli attuali 52 membri elencati sulla pagina di Alioth, 20 hanno fatto il loro ingresso nel 2009 e 18 nel 2010, molti dei quali sono impegnati sia nello sviluppo della pacchettizzazione che del software upstream. Anche il numero dei software è fortemente aumentato: degli attuali 205 pacchetti presenti nella nostra area del repository git, 112 sono stati introdotti per la prima volta nel 2010.

Come contattarci

Il team Debian Multimedia Maintainers può essere contattato all’indirizzo pkg-multimedia-maintainers@lists.alioth.debian.org, abbiamo inoltre deciso di riutilizzare il vecchio indirizzo debian-multimedia@lists.debian.org per le discussioni tra utenti e, più in generale, per argomenti non tecnici, perciò invitiamo chiunque sia interessato ad argomenti multimediali a iscriversi a tale lista. Consigliamo caldamente agli addetti ai lavori e agli sviluppatori interessati di iscriversi alla prima delle sopra elencate mailing list. Infine, alcuni dei membri del team si riuniscono nel canale IRC #debian-multimedia della rete OFTC.

Regards,

Alessio Treglia on behalf of the Debian Multimedia Maintainers

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